MAS Management Network diventa Società Benefit e lancia il nuovo piano 2026 per la Sostenibilità

MAS Management Network diventa Società Benefit e lancia il nuovo piano 2026 per la Sostenibilità

A partire da gennaio 2026, MAS S.r.l. ha assunto ufficialmente lo status di Società Benefit, diventando MAS S.r.l. Società Benefit Unipersonale.

Una scelta che va oltre un cambiamento formale e che rappresenta l’impegno volontario e strutturato a operare generando valore economico, ambientale e sociale, in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

Perché Società Benefit

Diventare Società Benefit significa integrare, in modo strutturale e misurabile, obiettivi di impatto positivo ambientale e sociale all’interno della nostra attività d’impresa, affiancandoli alla crescita economica. Per noi non si tratta di un semplice cambio di denominazione, ma di una scelta strategica e culturale: fare impresa creando valore condiviso, accompagnando le organizzazioni nei percorsi di trasformazione necessari per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione energetica e digitale. È una decisione che rafforza una visione già da tempo parte del nostro DNA: supportare le imprese nei percorsi di miglioramento della sostenibilità, dell’efficienza e dell’innovazione, con un approccio concreto, misurabile e orientato ai risultati.

Il nostro impegno

In qualità di Società Benefit, MAS si impegna a:

  • promuovere modelli di sviluppo sostenibile e responsabile;
  • accompagnare le aziende nella transizione energetica, digitale e ambientale;
  • favorire l’adozione di soluzioni innovative che generino efficienza operativa e riduzione degli impatti;
  • supportare le imprese nell’integrazione dei principi ESG nei processi decisionali e operativi;
  • operare con trasparenza, competenza e attenzione verso tutti gli stakeholder.

I nostri ambiti di supporto

Mettiamo a disposizione delle organizzazioni un supporto completo e integrato, pensato per trasformare la sostenibilità in un vero fattore strategico e competitivo.

Assessment di sostenibilità ed ESG: Affianchiamo le aziende nella valutazione dello stato di maturità ESG, individuando punti di forza, aree di miglioramento e priorità di intervento, come base per definire strategie concrete e misurabili.

Redazione del Bilancio di Sostenibilità: Supportiamo le imprese nella strutturazione e redazione del Bilancio di Sostenibilità, in linea con i principali standard di riferimento, trasformando i dati in uno strumento di trasparenza, comunicazione e creazione di valore.

Project Management per progetti di innovazione sostenibile: Offriamo servizi di Project Management dedicati a progetti di innovazione sostenibile, coordinando competenze tecniche, tempi, costi e obiettivi per garantire risultati efficaci e coerenti con le strategie aziendali.

Transizione 5.0 e finanza agevolata: Accompagniamo le aziende nell’accesso agli strumenti di finanza agevolata, con particolare riferimento alla Transizione 5.0 e ai bandi legati a sostenibilità, energia, digitale e innovazione, supportando l’intero percorso: dall’analisi delle opportunità alla gestione dei progetti.

Supporto nel percorso di trasformazione in Società Benefit: Mettiamo a disposizione la nostra esperienza per accompagnare le imprese che desiderano intraprendere il percorso per diventare Società Benefit, dalla definizione degli obiettivi di beneficio comune fino all’integrazione nel modello di governance.

ESG: un approccio integrato e misurabile

Per MAS, l’approccio ESG non è una somma di iniziative isolate, ma un modello integrato che guida le scelte strategiche e operative. Ambientale, Sociale e Governance diventano leve concrete per migliorare le performance, gestire i rischi, cogliere nuove opportunità e rafforzare la credibilità dell’impresa nel lungo periodo. In questo contesto, ESG significa:

E – Environmental: gestione responsabile degli impatti ambientali, efficienza energetica e delle risorse, riduzione delle emissioni e degli sprechi;

S – Social: attenzione alle persone, alla sicurezza, al benessere organizzativo e alle relazioni con il territorio e la comunità;

G – Governance: trasparenza, etica, qualità dei processi decisionali e integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale.

Il nostro obiettivo è accompagnare le aziende nel passaggio da una visione reattiva della sostenibilità a una gestione strutturata, misurabile e orientata alla creazione di valore.

Un percorso da costruire insieme

Crediamo che la sostenibilità non sia un traguardo da raggiungere da soli, ma un percorso condiviso. Come Società Benefit, vogliamo essere un partner affidabile per tutte le organizzazioni che desiderano innovare, crescere e generare valore nel lungo periodo.

Iper e Super-ammortamento 2026: sintesi delle anticipazioni

Iper e Super-ammortamento 2026: sintesi delle anticipazioni

Niente più Transizione 5.0: per il 2026 è in programma un nuovo regime di maggiorazione degli ammortamenti — “super-ammortamento” e “iper-ammortamento” — che il Governo intende introdurre per al fine di sostituire i precedenti piani per incentivare gli investimenti in beni strumentali.

Aliquote base

Per gli investimenti in beni strumentali “4.0” (cioè funzionali alla trasformazione digitale) le maggiorazioni previste sono:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
    Queste aliquote rappresentano le maggiorazioni più elevate mai previste per tali strumenti.

Aliquote per investimenti “green”

Se gli investimenti generano anche un’efficienza energetica, allora si applica un’aliquota maggiorata:

  • 220% fino a 2,5 milioni.
  • 140% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 90% oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
    La soglia di efficientamento richiesta è un risparmio del 3% sui consumi dell’intera struttura produttiva oppure del 5% sui consumi del processo interessato.

Cosa viene agevolato

Oltre ai beni strumentali materiali e immateriali (software) inerenti alla digitalizzazione, sono inclusi anche beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo).
Per i pannelli fotovoltaici, viene specificato che devono essere moduli ad elevata efficienza prodotti nell’Unione Europea.

Semplificazioni e cumulabilità

Il nuovo piano riprende alcune semplificazioni già previste nel piano Transizione 5.0: per esempio, se un bene è stato già completamente ammortizzato da almeno 24 mesi, o se è un progetto realizzato tramite una ESCo con contratto EPC, allora si considera automaticamente raggiunto l’obiettivo di efficientamento. Inoltre, l’agevolazione è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei, purché non si sovrappongano gli stessi costi agevolati.

Termini temporali e destinazione

La misura è valida solo per il 2026, con possibilità di consegna dei beni fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 l’ordine risulti accettato e sia stato versato almeno un acconto del 20%.

Sostenibilità energetica e ambientale: vantaggi per le imprese

Sostenibilità energetica e ambientale: vantaggi per le imprese

La Sostenibilità energetica e ambientale è un tema sempre più centrale nel panorama economico globale e italiano, con un impatto significativo anche sul settore imprenditoriale. Le aziende italiane, per rispondere alle sfide ecologiche e alle richieste dei consumatori, stanno sempre più orientandosi verso modelli di business che integrano principi di Sostenibilità. Di seguito vengono esplorati i principali vantaggi che le imprese italiane possono ottenere adottando politiche di Sostenibilità energetica e ambientale.

1. Riduzione dei Costi Operativi
Un aspetto fondamentale della sostenibilità energetica è l’efficienza energetica. Investire in tecnologie a basso consumo e in processi produttivi più efficienti può ridurre significativamente i costi operativi a lungo termine. L’adozione di impianti di autoproduzione o di fonti energetiche rinnovabili come il solare, l’eolico o il geotermico, unita all’ottimizzazione dei consumi, consente alle aziende di ridurre le bollette energetiche e di migliorare il loro bilancio economico. Inoltre, una gestione più efficiente dell’energia porta a minori sprechi e a una riduzione dei costi legati alla gestione delle risorse.

2. Miglioramento dell’Immagine Aziendale
Le imprese che adottano pratiche sostenibili vengono percepite positivamente dai consumatori, dai partner commerciali e dalla società in generale. La crescente sensibilità riguardo ai temi ambientali spinge i consumatori a premiare le aziende che si impegnano concretamente nella riduzione del loro impatto ambientale. Un impegno pubblico nella Sostenibilità energetica e ambientale può quindi favorire l’acquisizione di nuovi clienti e il rafforzamento della fedeltà dei clienti esistenti. La “green reputation” diventa un elemento di differenziazione importante in un mercato sempre più competitivo.

3. Accesso a Incentivi Fiscali e Sovvenzioni
Il governo italiano e l’Unione Europea hanno predisposto una serie di incentivi fiscali e sovvenzioni per le aziende che investono in soluzioni energetiche più sostenibili. Tra questi, si annoverano detrazioni fiscali, crediti d’imposta e contributi per l’adozione di tecnologie verdi. Ad esempio, il piano “Transizione 5.0” offre agevolazioni alle imprese che investono in tecnologie innovative, in particolare per l’efficienza energetica. Sfruttare questi incentivi consente alle aziende di ammortizzare i costi iniziali degli investimenti in Sostenibilità.

 

4. Conformità con le Normative Ambientali
Le normative italiane ed europee in materia di ambiente sono sempre più rigide. Adottando fin da subito pratiche sostenibili, le imprese possono anticipare i cambiamenti normativi e evitare sanzioni legate a violazioni ambientali. L’adozione di un sistema di gestione ambientale, come la certificazione ISO 14001, o l’implementazione di nuovi processi aziendali volti alla Tracciabilità di prodotto e di filiera, aiutano le aziende a ridurre il proprio impatto ambientale, nonché a farsi trovare pronte all’applicazione delle prossime norme europee sul Passaporto Digitale.

5. Maggiore Resilienza e Competitività
Le aziende che adottano strategie sostenibili sono in grado di affrontare meglio i rischi legati al cambiamento climatico e alle fluttuazioni dei prezzi energetici. La crescente instabilità dei prezzi delle risorse naturali, come il petrolio e il gas, spinge le imprese a diversificare le proprie fonti di energia e a migliorare l’autosufficienza energetica. Inoltre, la crescente domanda di prodotti e servizi eco-friendly da parte dei consumatori rappresenta un’opportunità di business, permettendo alle imprese di differenziarsi sul mercato.

6. Coinvolgimento e Soddisfazione dei Dipendenti
Le politiche aziendali che privilegiano la Sostenibilità non solo attraggono i consumatori, ma anche i talenti. Molti dipendenti, soprattutto tra le generazioni più giovani, preferiscono lavorare per aziende che condividono i loro valori ecologici e sociali. Implementare pratiche sostenibili contribuisce a creare un ambiente di lavoro positivo, dove i dipendenti si sentono parte di una causa più grande. La soddisfazione e il coinvolgimento dei dipendenti sono direttamente collegati a una maggiore produttività e a una minore rotazione del personale.

7. Opportunità di Innovazione e Crescita
La transizione verso modelli di business sostenibili offre alle imprese l’opportunità di innovare. L’introduzione di nuovi prodotti e servizi “green” può aprire nuove nicchie di mercato e stimolare la crescita aziendale. Le soluzioni innovative in ambito energetico e ambientale, come l’economia circolare, la mobilità elettrica o l’uso di materiali ecologici, offrono opportunità di sviluppo in settori emergenti. Investire in queste soluzioni permette alle aziende di acquisire un vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione.

8. Benefici per la Comunità e il Territorio
Le imprese che promuovono la Sostenibilità energetica e ambientale contribuiscono al benessere delle comunità in cui operano. Meno inquinamento, riduzione dei rifiuti e minor consumo di risorse naturali sono benefici tangibili per il territorio. Inoltre, le imprese che partecipano a iniziative locali, come il recupero di energie da fonti rinnovabili o il riciclo, rafforzano il proprio legame con la comunità, creando un circolo virtuoso che favorisce il benessere collettivo.

Conclusioni
In un contesto globale che impone sfide sempre più urgenti in termini di Sostenibilità ambientale, le imprese italiane possono trarre numerosi vantaggi adottando strategie che favoriscono l’efficienza energetica e la tutela dell’ambiente. La riduzione dei costi operativi, il miglioramento dell’immagine aziendale, il rispetto delle normative, e la possibilità di innovare sono solo alcuni dei benefici che le aziende possono ottenere. Investire in Sostenibilità non è più solo una questione di responsabilità sociale, ma una scelta strategica che consente di aumentare la competitività e garantire il successo a lungo termine.

Come la 5.0 può aiutare l’industria del fashion

Come la 5.0 può aiutare l’industria del fashion

L’industria della moda, nota per la sua creatività e innovazione, nonché per la vicinanza e dipendenza dal suo pubblico e dalla sua clientela, si trova di fronte a una sfida cruciale: integrare la Sostenibilità nei processi produttivi per ridurre l’impatto ambientale, ancor più di quanto fatto nel recente passato, in modo da poterlo comunicare adeguatamente. I consumatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di un approccio sostenibile alla moda e cercano marchi che si impegnino per ridurre l’inquinamento, il consumo di risorse e il ricorso a pratiche dannose per l’ambiente.

Un driver fondamentale della produzione sostenibile è il risparmio energetico. Negli ultimi anni, sempre più marchi e aziende del settore si stanno impegnando a ridurre il consumo energetico nelle fasi di produzione e distribuzione. Grazie all’adozione di tecnologie più efficienti e all’ottimizzazione dei processi, è possibile ridurre significativamente l’impatto ambientale legato al consumo di energia.

Il piano “Transizione 5.0” per le aziende offre opportunità e incentivi in questo senso, supportando con finanziamenti sotto forma di credito d’imposta, per il biennio 2024-2025, investimenti che comportino un risparmio energetico. Ma quali potrebbero essere praticamente le tecnologie finanziabili, in grado di portare vantaggi in termini di Sostenibilità e innovazione tecnologica alle aziende del settore fashion?

Ecco alcuni esempi:

  • Nuovi macchinari tecnologicamente avanzati e interconnessi (cucitrici, macchine da taglio, stenditori, stiratrici ecc.): possono rientrare nei progetti 5.0 e concorrere al risparmio energetico, di stabilimento e di processo, rispetto a macchinari obsoleti e meno avanzati.
  • Pannelli fotovoltaici: permettono l’auto-generazione di energia ed il risparmio sulla bolletta elettrica, favorendo il minore consumo dalla rete. Costituiscono probabilmente uno degli elementi più importanti della 5.0 (godono inoltre di maggiorazioni a seconda della loro efficienza), pur non essendo obbligatorio includerli nel progetto complessivo di investimento.
  • Dispositivi di efficientamento energetico: permettono di ottimizzare la gestione dell’energia nel reparto produttivo, spesso includono un monitoraggio avanzato dei consumi e dei risparmi, e possono essere interconnessi al sistema informativo di fabbrica.
  • Impianti di recupero termico: permettono il recupero dell’energia termica e di conseguenza abbattono le necessità energetiche (sotto forma di gas o elettricità) per il riscaldamento dei fluidi.
  • Software e App di monitoraggio: si tratta di applicativi specificamente programmati per il monitoraggio dei consumi di energia, che consentono di implementare in azienda processi di controllo e gestione del risparmio energetico.
  • Formazione 5.0: può essere erogata ai dipendenti per rimanere al passo sui temi della digitalizzazione e della Sostenibilità.

Questi elementi principali ed altri possono essere sfruttati all’interno dei progetti 5.0 per pervenire ad un risparmio energetico per le imprese: qualora esso si dimostri superiore al 10% (per unità produttiva) o 15% (per processo produttivo), la percentuale di finanziamento delle spese per gli investimenti 5.0 può superare il 45% del totale.

Il risparmio energetico e la Sostenibilità sono elementi chiave per plasmare il futuro dell’industria del fashion. Mediante impegni concreti e coordinati è possibile agire su processi di innovazione aziendale complessivi, dalla filosofia di brand al rinnovamento delle tecnologie di produzione, dai processi avanzati di monitoraggio e gestione ad un utilizzo accorto, calcolato e ingegnerizzato delle risorse. Dal punto di vista dei consumi energetici, la “Transizione 5.0” è un’opportunità da cogliere per tempo: i fondi sono ingenti (6,3 miliardi di € in due anni per l’Italia), ma il tempo è poco (fine 2025).

Come superare un fallimento

Come superare un fallimento

Il più delle volte il fallimento è visto come accezione da dizionario, come mancanza di successo, o come «istituto giuridico» attraverso il quale si prende atto delle difficoltà di un imprenditore a continuare la propria attività e a soddisfare le aspettative dei soci, dei lavoratori e della collettività. Il fallimento ha una dimensione oltre che oggettiva anche soggettiva. Il termine oltre la definizione giuridica, assume un significato simbolico che investe la persona e la sua identità. Il fallimento non è il contrario del successo, quanto, piuttosto, parte integrante del processo che porta al successo stesso.

Uno dei segreti per poter superare i fallimenti è quello di non arrendersi mai ma di continuare a provarci, imparando dagli errori commessi. I passi fondamentali per superare un fallimento sono i seguenti:

  • Analizzare ciò che è successo
  • Riconsiderare il fallimento in termini positivi
  • Non colpevolizzarsi per l’accaduto
  • Accettare la situazione
  • Cercare nuove soluzioni
  • Riprovare con nuovi metodi

Henry Ford fondatore della Ford Motor Company, è stato un genio della tecnologia e un eroe nell’immaginario popolare statunitense. Non ha inventato l’automobile o la catena di montaggio, ma ne ha immaginato un nuovo utilizzo, il più utile possibile per la società. Ebbe il suo primo fallimento nel 1899, e non andò meglio nel 1901 al suo secondo tentativo. La Ford Motor Company, venne avviata di nuovo nel 1903, ma nel 1906 rischiò un terzo fallimento a causa della produzione divenuta troppo elitaria. Nonostante questo, Henry Ford riuscì a imparare dai propri sbagli e, prestando orecchio alle esigenze del mercato dell’epoca capì che la soluzione giusta era produrre un modello di auto alla portata di tutti. Proprio nel 1906 è l’anno nel quale viene lanciata la Ford Model N che diventa la vettura più venduta del paese e nel 1908 la Ford lancia un nuovo modello, la Model T macchina progettata per tutte le tasche: economica e di facile manutenzione. Lo stesso Henry Ford sostiene che “chi ha paura degli insuccessi limita le sue attività. L’insuccesso è semplicemente un’opportunità per iniziare di nuovo, questa volta in modo più intelligente. La vita è una serie di esperienze, ciascuna delle quali ci rende più grandi, anche se è difficile rendersene conto.”

A tutti piace avere successo nella vita ma per poter raggiungere buoni risultati spesso è necessario vivere i temuti fallimenti. Cambiando punto di osservazione possiamo considerare il fallimento come una lezione di umiltà, una esperienza della realtà, una occasione per reinventarsi, un metodo di apprendimento. Possiamo quindi scoprire che fallire non è sempre una tragedia, che il successo è intessuto di molte sconfitte e che il fallimento può essere un buon maestro. A ciascuno può fornire indicazioni su chi siamo, cosa vogliamo davvero e quali persone meritano davvero di averci accanto.