Le nuove opportunità di innovazione “AI-enabled”

Le nuove opportunità di innovazione “AI-enabled”

Il 2026 segna un passaggio importante per il settore fashion: l’innovazione tecnologica non è più una prospettiva futura, ma una leva concreta di competitività. L’intelligenza artificiale, in particolare, sta entrando rapidamente nei processi delle aziende e sta cambiando il modo in cui si progettano prodotti, si pianifica la produzione, si gestiscono le supply chain e si prendono decisioni. Le più recenti analisi del settore mostrano un’accelerazione significativa degli investimenti: secondo il State of Fashion 2026, il 92% delle organizzazioni fashion prevede di aumentare gli investimenti in AI generativa (The Business of Fashion). La questione, quindi, non è più se investire nell’AI, ma come trasformare questa tecnologia in un vantaggio competitivo concreto.

Per un’impresa della moda, le opportunità sono numerose e vanno ben oltre il marketing. L’AI può diventare una componente trasversale dell’azienda: può supportare lo sviluppo dei prodotti, migliorare la previsione della domanda, rendere più efficiente la gestione delle scorte e della produzione, individuare anomalie e inefficienze, velocizzare attività amministrative e fornire nuovi strumenti di analisi e supporto alle decisioni. Allo stesso tempo, la digitalizzazione permette di costruire processi più integrati e basati sui dati, creando un’infrastruttura sulla quale l’intelligenza artificiale può realmente produrre valore. Il passaggio più interessante è proprio questo: dalla semplice introduzione di strumenti AI alla costruzione di un’impresa “AI-enabled”, nella quale tecnologia e dati diventano parte del funzionamento quotidiano dell’organizzazione.

Questa trasformazione riguarda anche il modo di produrre. Fabbriche connesse, automazione, sistemi intelligenti di controllo, analisi dei dati produttivi e tecnologie digitali possono aumentare efficienza, qualità e flessibilità, rendendo possibile una gestione molto più dinamica della produzione. Anche la progettazione sta cambiando, con l’integrazione sempre maggiore di AI e strumenti digitali nei processi creativi e di sviluppo del prodotto. Nel fashion, dunque, la tecnologia sta progressivamente accorciando la distanza tra idea, prodotto e mercato, permettendo alle imprese di sperimentare più velocemente e utilizzare meglio capitale e risorse (Fashion for Good).

Investire in queste tecnologie significa però anche ripensare alcuni processi e competenze. Non è sufficiente acquistare un nuovo software o introdurre un chatbot aziendale: occorre capire dove la tecnologia può generare il maggiore impatto, ridisegnare i processi quando necessario e accompagnare le persone nell’utilizzo dei nuovi strumenti. È qui che entrano in gioco change management, formazione e consulenza direzionale. Un percorso efficace parte dall’analisi dell’azienda e individua le aree nelle quali digitalizzazione e AI possono produrre risultati misurabili, costruendo poi un percorso graduale di implementazione. L’obiettivo non è avere più tecnologia, ma ottenere più produttività, velocità, qualità e capacità decisionale grazie alla tecnologia.

Per le imprese italiane esiste inoltre oggi una combinazione particolarmente favorevole tra innovazione tecnologica e strumenti di sostegno agli investimenti. Il nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, sostiene gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e prevede un orizzonte temporale dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (Ministero Innovazione Digitale). A questo si affianca un sistema più ampio di incentivi, bandi e strumenti per la digitalizzazione, l’innovazione e la trasformazione tecnologica, da valutare in funzione delle caratteristiche dell’impresa e del progetto.

La sfida quindi non consiste semplicemente nell’adottare l’ultima tecnologia disponibile, ma nel trasformare l’innovazione in una componente strutturale della competitività aziendale. AI, digitalizzazione, automazione e fabbriche connesse possono diventare strumenti per fare meglio ciò che già si fa e, soprattutto, per rendere possibile ciò che oggi è difficile o troppo costoso. Le imprese che sapranno muoversi in questa direzione potranno contare non soltanto sulla forza del proprio brand, ma su una macchina organizzativa e produttiva più efficiente, flessibile e intelligente. E nel ciclo 2026-2028, tra nuove tecnologie, competenze, consulenza e strumenti di incentivazione, le condizioni per fare questo salto ci sono tutte.

Alte Rive: l’11 luglio evento sulla Sostenibilità con Marco Paolini

Alte Rive: l’11 luglio evento sulla Sostenibilità con Marco Paolini

Sabato 11 luglio 2026 – Cava Buscada, Val Zemola (PN) – ore 8:00

Un confronto in forma di dialogo aperto e partecipato per ragionare di cambiamento climatico e del rapporto tra uomo e ambiente montano mettendo al centro il tema dell’acqua quale elemento fondamentale per gli ecosistemi, le comunità locali e per il futuro dei territori alpini. L’iniziativa, inserita nel progetto nazionale Atlante delle Rive ideato da Marco Paolini e promosso da La Fabbrica del Mondo, intende offrire un momento di riflessione e confronto sui temi dell’acqua, dei cambiamenti climatici, delle comunità alpine e del futuro delle terre alte.

La mattinata si aprirà con un racconto di Marco Paolini dedicato all’acqua e al rapporto tra comunità e territorio, ambientato tra le storiche cave di marmo di Cava Buscada.

Immerso nei meravigliosi paesaggi della Val Zemola, nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane, a oltre 1800 metri, sullo sfondo spettacolare delle ex cave di marmo di Erto, alle prime luci dell’alba si comincia con un racconto di Marco Paolini dedicato all’acqua e al delicato rapporto tra comunità e territorio.

Si prosegue nella mattinata con un’agorà: Sara Segantin (scrittrice, giornalista e Ambassador dell’European Climate Pact) e Riccardo Cicconetti (programmista e conduttore radiofonico RAI FVG) modereranno un incontro che vedrà il contributo di:

  • Daniele Zovi – Scrittore, divulgatore ed ex Generale del Corpo Forestale dello Stato.
  • Roberta Bosu – Global Campaign Leader (GARN Global Alliance for the Rights of Nature), membro IUCN e Ambassador dell’European Climate Pact.
  • Gianni Frigo – Forestale esperto e Presidente del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano (CAI).
  • Miriam Varvaglione – Studentessa e giovane custode dell’acqua (progetto internazionale GLOBE Global Learning and Observations to Benefit the Environment per il monitoraggio dei corsi d’acqua).

L’evento inizierà alle 8 di mattina presso l’ex cava di marmo di Erto nei pressi del Rifugio Cava Buscada (PN). La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria (i sono posti limitati in considerazione del rispetto del luogo naturale).

Sarà possibile salire in autonomia o con le guide CAI (con partenze scaglionate dalle ore 5.00 a distanza di dieci minuti).

Per tutte le informazioni su modalità di partecipazione e prenotazioni: LINK.

MAS Management Network diventa Società Benefit e lancia il nuovo piano 2026 per la Sostenibilità

MAS Management Network diventa Società Benefit e lancia il nuovo piano 2026 per la Sostenibilità

A partire da gennaio 2026, MAS S.r.l. ha assunto ufficialmente lo status di Società Benefit, diventando MAS S.r.l. Società Benefit Unipersonale.

Una scelta che va oltre un cambiamento formale e che rappresenta l’impegno volontario e strutturato a operare generando valore economico, ambientale e sociale, in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

Perché Società Benefit

Diventare Società Benefit significa integrare, in modo strutturale e misurabile, obiettivi di impatto positivo ambientale e sociale all’interno della nostra attività d’impresa, affiancandoli alla crescita economica. Per noi non si tratta di un semplice cambio di denominazione, ma di una scelta strategica e culturale: fare impresa creando valore condiviso, accompagnando le organizzazioni nei percorsi di trasformazione necessari per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione energetica e digitale. È una decisione che rafforza una visione già da tempo parte del nostro DNA: supportare le imprese nei percorsi di miglioramento della sostenibilità, dell’efficienza e dell’innovazione, con un approccio concreto, misurabile e orientato ai risultati.

Il nostro impegno

In qualità di Società Benefit, MAS si impegna a:

  • promuovere modelli di sviluppo sostenibile e responsabile;
  • accompagnare le aziende nella transizione energetica, digitale e ambientale;
  • favorire l’adozione di soluzioni innovative che generino efficienza operativa e riduzione degli impatti;
  • supportare le imprese nell’integrazione dei principi ESG nei processi decisionali e operativi;
  • operare con trasparenza, competenza e attenzione verso tutti gli stakeholder.

I nostri ambiti di supporto

Mettiamo a disposizione delle organizzazioni un supporto completo e integrato, pensato per trasformare la sostenibilità in un vero fattore strategico e competitivo.

Assessment di sostenibilità ed ESG: Affianchiamo le aziende nella valutazione dello stato di maturità ESG, individuando punti di forza, aree di miglioramento e priorità di intervento, come base per definire strategie concrete e misurabili.

Redazione del Bilancio di Sostenibilità: Supportiamo le imprese nella strutturazione e redazione del Bilancio di Sostenibilità, in linea con i principali standard di riferimento, trasformando i dati in uno strumento di trasparenza, comunicazione e creazione di valore.

Project Management per progetti di innovazione sostenibile: Offriamo servizi di Project Management dedicati a progetti di innovazione sostenibile, coordinando competenze tecniche, tempi, costi e obiettivi per garantire risultati efficaci e coerenti con le strategie aziendali.

Transizione 5.0 e finanza agevolata: Accompagniamo le aziende nell’accesso agli strumenti di finanza agevolata, con particolare riferimento alla Transizione 5.0 e ai bandi legati a sostenibilità, energia, digitale e innovazione, supportando l’intero percorso: dall’analisi delle opportunità alla gestione dei progetti.

Supporto nel percorso di trasformazione in Società Benefit: Mettiamo a disposizione la nostra esperienza per accompagnare le imprese che desiderano intraprendere il percorso per diventare Società Benefit, dalla definizione degli obiettivi di beneficio comune fino all’integrazione nel modello di governance.

ESG: un approccio integrato e misurabile

Per MAS, l’approccio ESG non è una somma di iniziative isolate, ma un modello integrato che guida le scelte strategiche e operative. Ambientale, Sociale e Governance diventano leve concrete per migliorare le performance, gestire i rischi, cogliere nuove opportunità e rafforzare la credibilità dell’impresa nel lungo periodo. In questo contesto, ESG significa:

E – Environmental: gestione responsabile degli impatti ambientali, efficienza energetica e delle risorse, riduzione delle emissioni e degli sprechi;

S – Social: attenzione alle persone, alla sicurezza, al benessere organizzativo e alle relazioni con il territorio e la comunità;

G – Governance: trasparenza, etica, qualità dei processi decisionali e integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale.

Il nostro obiettivo è accompagnare le aziende nel passaggio da una visione reattiva della sostenibilità a una gestione strutturata, misurabile e orientata alla creazione di valore.

Un percorso da costruire insieme

Crediamo che la sostenibilità non sia un traguardo da raggiungere da soli, ma un percorso condiviso. Come Società Benefit, vogliamo essere un partner affidabile per tutte le organizzazioni che desiderano innovare, crescere e generare valore nel lungo periodo.

Iper e Super-ammortamento 2026: sintesi delle anticipazioni

Iper e Super-ammortamento 2026: sintesi delle anticipazioni

Niente più Transizione 5.0: per il 2026 è in programma un nuovo regime di maggiorazione degli ammortamenti — “super-ammortamento” e “iper-ammortamento” — che il Governo intende introdurre per al fine di sostituire i precedenti piani per incentivare gli investimenti in beni strumentali.

Aliquote base

Per gli investimenti in beni strumentali “4.0” (cioè funzionali alla trasformazione digitale) le maggiorazioni previste sono:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
    Queste aliquote rappresentano le maggiorazioni più elevate mai previste per tali strumenti.

Aliquote per investimenti “green”

Se gli investimenti generano anche un’efficienza energetica, allora si applica un’aliquota maggiorata:

  • 220% fino a 2,5 milioni.
  • 140% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
  • 90% oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
    La soglia di efficientamento richiesta è un risparmio del 3% sui consumi dell’intera struttura produttiva oppure del 5% sui consumi del processo interessato.

Cosa viene agevolato

Oltre ai beni strumentali materiali e immateriali (software) inerenti alla digitalizzazione, sono inclusi anche beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo).
Per i pannelli fotovoltaici, viene specificato che devono essere moduli ad elevata efficienza prodotti nell’Unione Europea.

Semplificazioni e cumulabilità

Il nuovo piano riprende alcune semplificazioni già previste nel piano Transizione 5.0: per esempio, se un bene è stato già completamente ammortizzato da almeno 24 mesi, o se è un progetto realizzato tramite una ESCo con contratto EPC, allora si considera automaticamente raggiunto l’obiettivo di efficientamento. Inoltre, l’agevolazione è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei, purché non si sovrappongano gli stessi costi agevolati.

Termini temporali e destinazione

La misura è valida solo per il 2026, con possibilità di consegna dei beni fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 l’ordine risulti accettato e sia stato versato almeno un acconto del 20%.

Sostenibilità energetica e ambientale: vantaggi per le imprese

Sostenibilità energetica e ambientale: vantaggi per le imprese

La Sostenibilità energetica e ambientale è un tema sempre più centrale nel panorama economico globale e italiano, con un impatto significativo anche sul settore imprenditoriale. Le aziende italiane, per rispondere alle sfide ecologiche e alle richieste dei consumatori, stanno sempre più orientandosi verso modelli di business che integrano principi di Sostenibilità. Di seguito vengono esplorati i principali vantaggi che le imprese italiane possono ottenere adottando politiche di Sostenibilità energetica e ambientale.

1. Riduzione dei Costi Operativi
Un aspetto fondamentale della sostenibilità energetica è l’efficienza energetica. Investire in tecnologie a basso consumo e in processi produttivi più efficienti può ridurre significativamente i costi operativi a lungo termine. L’adozione di impianti di autoproduzione o di fonti energetiche rinnovabili come il solare, l’eolico o il geotermico, unita all’ottimizzazione dei consumi, consente alle aziende di ridurre le bollette energetiche e di migliorare il loro bilancio economico. Inoltre, una gestione più efficiente dell’energia porta a minori sprechi e a una riduzione dei costi legati alla gestione delle risorse.

2. Miglioramento dell’Immagine Aziendale
Le imprese che adottano pratiche sostenibili vengono percepite positivamente dai consumatori, dai partner commerciali e dalla società in generale. La crescente sensibilità riguardo ai temi ambientali spinge i consumatori a premiare le aziende che si impegnano concretamente nella riduzione del loro impatto ambientale. Un impegno pubblico nella Sostenibilità energetica e ambientale può quindi favorire l’acquisizione di nuovi clienti e il rafforzamento della fedeltà dei clienti esistenti. La “green reputation” diventa un elemento di differenziazione importante in un mercato sempre più competitivo.

3. Accesso a Incentivi Fiscali e Sovvenzioni
Il governo italiano e l’Unione Europea hanno predisposto una serie di incentivi fiscali e sovvenzioni per le aziende che investono in soluzioni energetiche più sostenibili. Tra questi, si annoverano detrazioni fiscali, crediti d’imposta e contributi per l’adozione di tecnologie verdi. Ad esempio, il piano “Transizione 5.0” offre agevolazioni alle imprese che investono in tecnologie innovative, in particolare per l’efficienza energetica. Sfruttare questi incentivi consente alle aziende di ammortizzare i costi iniziali degli investimenti in Sostenibilità.

 

4. Conformità con le Normative Ambientali
Le normative italiane ed europee in materia di ambiente sono sempre più rigide. Adottando fin da subito pratiche sostenibili, le imprese possono anticipare i cambiamenti normativi e evitare sanzioni legate a violazioni ambientali. L’adozione di un sistema di gestione ambientale, come la certificazione ISO 14001, o l’implementazione di nuovi processi aziendali volti alla Tracciabilità di prodotto e di filiera, aiutano le aziende a ridurre il proprio impatto ambientale, nonché a farsi trovare pronte all’applicazione delle prossime norme europee sul Passaporto Digitale.

5. Maggiore Resilienza e Competitività
Le aziende che adottano strategie sostenibili sono in grado di affrontare meglio i rischi legati al cambiamento climatico e alle fluttuazioni dei prezzi energetici. La crescente instabilità dei prezzi delle risorse naturali, come il petrolio e il gas, spinge le imprese a diversificare le proprie fonti di energia e a migliorare l’autosufficienza energetica. Inoltre, la crescente domanda di prodotti e servizi eco-friendly da parte dei consumatori rappresenta un’opportunità di business, permettendo alle imprese di differenziarsi sul mercato.

6. Coinvolgimento e Soddisfazione dei Dipendenti
Le politiche aziendali che privilegiano la Sostenibilità non solo attraggono i consumatori, ma anche i talenti. Molti dipendenti, soprattutto tra le generazioni più giovani, preferiscono lavorare per aziende che condividono i loro valori ecologici e sociali. Implementare pratiche sostenibili contribuisce a creare un ambiente di lavoro positivo, dove i dipendenti si sentono parte di una causa più grande. La soddisfazione e il coinvolgimento dei dipendenti sono direttamente collegati a una maggiore produttività e a una minore rotazione del personale.

7. Opportunità di Innovazione e Crescita
La transizione verso modelli di business sostenibili offre alle imprese l’opportunità di innovare. L’introduzione di nuovi prodotti e servizi “green” può aprire nuove nicchie di mercato e stimolare la crescita aziendale. Le soluzioni innovative in ambito energetico e ambientale, come l’economia circolare, la mobilità elettrica o l’uso di materiali ecologici, offrono opportunità di sviluppo in settori emergenti. Investire in queste soluzioni permette alle aziende di acquisire un vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione.

8. Benefici per la Comunità e il Territorio
Le imprese che promuovono la Sostenibilità energetica e ambientale contribuiscono al benessere delle comunità in cui operano. Meno inquinamento, riduzione dei rifiuti e minor consumo di risorse naturali sono benefici tangibili per il territorio. Inoltre, le imprese che partecipano a iniziative locali, come il recupero di energie da fonti rinnovabili o il riciclo, rafforzano il proprio legame con la comunità, creando un circolo virtuoso che favorisce il benessere collettivo.

Conclusioni
In un contesto globale che impone sfide sempre più urgenti in termini di Sostenibilità ambientale, le imprese italiane possono trarre numerosi vantaggi adottando strategie che favoriscono l’efficienza energetica e la tutela dell’ambiente. La riduzione dei costi operativi, il miglioramento dell’immagine aziendale, il rispetto delle normative, e la possibilità di innovare sono solo alcuni dei benefici che le aziende possono ottenere. Investire in Sostenibilità non è più solo una questione di responsabilità sociale, ma una scelta strategica che consente di aumentare la competitività e garantire il successo a lungo termine.