Convegno CUOA: dall’Innovazione all’Azione

Convegno CUOA: dall’Innovazione all’Azione

Walter Macorig, Partner MAS, ha tenuto una relazione al convegno organizzato dall’Associazione Master Cuoa dal titolo “Dall’innovazione all’azione” presso la sede del CUOA, la prestigiosa Business School del Nord-Est

Agenda dell’evento

•17:00 Benvenuto – dott. Salvatore Felleca, Presidente Associazione Master CUOA
•17:10 IL CUOA al centro dell’ Innovazione – dott. Giuseppe Caldiera, Direttore CUOA
•17:25 Il modello di Open Innovation per le PMI – ing. Michele Marzola, Amministratore Delegato, PerInnovare S.p.A.
•17:40 Programma IDM: Innovazione Di Moda – dott. Michele Bocchese, Presidente sezione Sistema Moda, Confindustria Vicenza
•17:55 Innovazione nel settore calzaturiero – dott. Giuseppe Baiardo, Presidente Associazione Calzaturieri ACRIB
•18:10 I fabbisogni di innovazione nelle aziende della Moda – dott. Walter Macorig, Partner MAS Associates
•18:25 Come creare un miliardo di € di valore con 5 idee innovative – ing. Michele Marzola e prof. Paolo Fiorini, Università di Verona
•18:40 La Finanza come acceleratore dell’ Innovazione – dott. Franco Baronio, Amministratore Delegato, Banca Popolare di Verona
•18:55 Conclusioni – dott. Maurizio Santello, moderatore dell’ incontro, Master CUOA

Sistema per la gestione, riutilizzazione e capitalizzazione delle informazioni prodotte in fase di progettazione

Sistema per la gestione, riutilizzazione e capitalizzazione delle informazioni prodotte in fase di progettazione

(Autori Vari – Edizioni Politecnico Calzaturiero – Dicembre 2008)

La rapidità nell’innovazione dei modelli e dei campionari è un fattore assolutamente strategico nell’industria della moda. In questa, più che in altre industrie, e certamente anche nel settore delle calzature fashion di segmento alto, l’innovazione ha una componente creativa/progettuale che richiede conoscenze ed esperienze professionali difficili da descrivere e razionalizzare. Le necessità di competere con proposte moda continuamente aggiornate offrendo una grande varietà di modelli a campionario, obbliga le imprese del settore ad un enorme sforzo di creazione, progettazione e sviluppo di nuovi modelli. Considerando le due stagioni moda più i rinfreschi, questo sforzo si protrae in pratica per tutto l’anno e comporta costi estremamente elevati. Inoltre la durata di queste attività è critica, influenzando il time to market ossia l’altro decisivo fattore strategico nei settori della moda.

Interventi di razionalizzazione del lavoro in queste fasi potrebbero dunque avere non solo conseguenze importanti in termini di riduzione di costi, ma anche effetti strategici in termini di accorciamento dei tempi di raggiungimento del mercato.
Vari studi hanno dimostrato che nella maggior parte delle attività innovative, quelle realmente e totalmente creative sono in realtà molto limitate; e in ogni caso anche queste, assieme a quelle di progettazione e sviluppo, comportano l’uso di conoscenze e l’applicazione di routine procedurali in buona misura definibili ex-ante. L’ipotesi si cui si fonda il presente progetto è che sia possibile intervenire anche sulle attività suddette per aumentarne l’efficienza, razionalizzando, codificando e rendendo rapidamente accessibile la conoscenza sui cui si fondano e da cui prendono spunto (fasi creative pure), e introducendo massivamente, per tutte le altre, tecniche computer aided.
Un problema che si pone nello sviluppo dei nuovi prodotti è che si tratta di un’attività complessa che vede coinvolti molti soggetti diversi con competenze specialistiche e complementari. Molti questi soggetti sono esterni all’impresa, fanno parte di reti di business più ampie. Questa situazione, che già caratterizzava i distretti industriali tradizionali, a causa dei cambiamenti recenti (internazionalizzazione dei mercati; globalizzazione dell’offerta) si è ulteriormente evoluta in direzione di una maggiore articolazione spaziale e diversificazione interna di questi network. La conseguenza è che le attività di creazione, progettazione, sviluppo e prototipazione devono essere coordinate tra molti soggetti diversi (integratori, creatori, modellisti, componentisti, sviluppatori, produttori), che hanno competenze specializzate e che possono avere localizzazioni  diversissime, ma che devono essere strettamente coordinati ‘in tempo reale’. Una co-progettazione siffatta presuppone interfacce e linguaggi compatibili, e la possibilità di aggregare in modo sinergico gli apporti provenienti da gruppi, aziende culture diverse.
prof. Giorgio Gottardi – Università di Padova

Riconoscimento del talento sulla rivista Glamour

Riconoscimento del talento sulla rivista Glamour

La rivista di moda e costume GLAMOUR ha condotto un’indagine sullo stato dell’arte dell’innovazione in Italia, coinvolgendo con un’intervista Renzo Rosso (patron DIESEL) e una rappresentanza di ex allievi dei corsi master sull’innovazione. Tra quelli selezionati dalla Fondazione CUOA di Altavilla Vicentina c’era anche Gianmaria Salvato, consulente associato MAS , vincitore del Primo Premio “Business Competition 2008” per la redazione del miglior business plan.

Business Plan Innovazione d’Impresa 2008

Business Plan Innovazione d’Impresa 2008

Gianmaria Salvato, coordinatore dell’area Finanza e Controllo di gestione MAS, è stato insignito, nell’ambito del III master in Innovazione d’impresa della prestigiosa business school Fondazione CUOA,  del Primo Premio per la redazione del miglior Business plan 2008. La commissione ha particolarmente apprezzato la capacità dimostrata da Gianmaria Salvato nel saper valutare le conseguenze finanziarie delle scelte strategiche e operative, la sostenibilità e le possibili fonti di finanziamento di una start up.

MAS opera in collaborazione con istituzioni, centri di ricerca ed associazioni di categoria in progetti di innovazione, di sviluppo competitivo e di formazione manageriale.

Ecco un elenco di alcune delle istituzioni con le quali collaboriamo:

                        FONDAZIONE CUOA (www.cuoa.it): Modello istituzionale che rappresenta i principali attori del mondo

accademico, aziendale, economico-finanziario, pubblico e delle istituzioni

 

                      UNIVERSITA’ DI PADOVA (www.unipd.it): facoltà di Ingegneria Gestionale, Dipartimento di Tecnica e

Gestione dei Sistemi Industriali

 

          CONFINDUSTRIA (www.confindustria.it): principale organizzazione rappresentativa delle imprese

manufatturiere e di servizi in Italia

 

   APINDUSTRIA (www.apindustria.it): principale organizzazione rappresentativa delle piccole e medie

imprese manufatturiere e di servizi in Italia

 

     CONFARTIGIANATO (www.confartigianato.it): organizzazione autonoma, cui aderiscono imprese

artigiane e piccole imprese che in essa trovano informazione, rappresentanza degli interessi generali,

rapporto con le controparti negoziali e con le Istituzioni.

 

                    ACRIB (www.acrib.it): Associazione di categoria Calzaturifici Riviera del Brenta

 

 Create-Net – Centro di ricerca TN (www.create-net.org): centro di ricerca internazionale con sede a

Trento che ricopre una posizione leader a livello europeo nel campo dell’ICT e delle tecnologie delle

telecomunicazioni

 


            Veneto Innovazione (www.venetoinnovazione.it): agenzia della Regione del Veneto istituita con

l’obiettivo di promuovere e sviluppare la ricerca applicata e l’innovazione all’interno del sistema

produttivo veneto

 

                    Università di Verona (www.univr.it)

 

 

                   Università Ca’ Foscari Venezia  (www.unive.it)

 

   Veneto Lavoro (www.venetolavoro.it): Ente strumentale della Regione la cui mission è fornire alla

Regione ed alle Province assistenza tecnica in materia di politiche del lavoro, in conformità alle linee di

programmazione regionale ed agli indirizzi della Giunta regionale

 

  IUSVE (www.iusve.it): Istituto Universitario Salesiano Venezia, promosso e gestito dai Salesiani di don

Bosco dell’Italia Nordest

Progetto di sviluppo tecnologico per la realizzazione di prototipi nel Distretto della Calzatura del Brenta

Progetto di sviluppo tecnologico per la realizzazione di prototipi nel Distretto della Calzatura del Brenta

E’ stato avviato il progetto “Gestione, capitalizzazione e riutilizzazione delle informazioni prodotte in fase di progettazione” che MAS, in collaborazione con l’A.c.ri.b. (Associazione Calzaturieri della Riviera del Brenta), ha ideato e promosso. Tale progetto, finanziato dalla Regione Vneto, rientra nella Misura 2b – Progetti di sviluppo tecnologico per la realizzazione di prototipi – Legge Regionale 4 aprile 2003, n.8 “Disciplina dei Distretti Produttivi ed interventi di politica industriale locale” e successive modifiche ai sensi della Legge Regionale 16 Marzo 2006, n.5.

Il presente progetto intende definire, con la partecipazione attiva degli attori del processo, una metodologia di lavoro e degli strumenti applicabili all’area sviluppo prodotto delle aziende calzaturiere e della filiera per razionalizzare e gestire la mole di informazioni relativa ai prototipi di prodotto (disegni stilistici, disegni tecnici, schede tecniche, materiali, i prototipi stessi…) che costituisce un patrimonio aziendale strategico ma che spesso viene dispersa o non riutilizzata.

Nelle aziende del Metadistretto Calzaturiero Veneto, e in generale nelle aziende Moda, la realizzazione del campionario è infatti un processo che presenta diversi fattori di criticità:

  • difficoltà a gestire gli attori e le fasi in cui sono articolate le attività;
  • poca disponibilità di informazioni utili durante la fase creativa (ricerche sullo stile, archivi storici, etc.)
  • difficoltà a controllare i costi di produzione del campionario (materiali, distinte basi, lavorazioni, etc.)
  • riutilizzabilità delle informazioni prodotte con i diversi sistemi di progettazione e di gestione presenti in azienda;
  • patrimonio dei campionari disperso al termine della stagione;

L’adozione di tale metodologia, basata sull’uso delle tecnologie dell’informazione, poterà una serie di benefici che descriviamo di seguito:

  • consentirà a tutti gli attori che partecipano allo sviluppo del progetto di collezione (stilisti, disegnatori, modellisti, tecnici e capi reparto) di catalogare, codificare  e memorizzare tutte le informazioni prodotte durante il processo di progettazione e industrializzazione dei prodotti);
  • i dati relativi ai progetti di collezione (tendenze moda, forme, tacchi, suole, progetti grafici, modelli, documentazione di industrializzazione, informazioni per la  produzione etc.) potranno essere riutilizzati sia in fase di produzione per risolvere rapidamente le problematiche operative, sia per costituire un archivio aziendale storico;
  • avrà delle ricadute dirette sulla qualità del lavoro, in quanto, consentirà a molte più persone di accedere alle informazioni di progetto riducendo il numero di errori di sviluppo e di produzione;
  • tutte le persone addette alla gestione dei prototipi, oltre a coloro che inizieranno ad operare in questo ambito, potranno farlo in modo agevole, spesso, senza spostarsi dal proprio posto di lavoro (sia in ambito locale aziendale che in ambito interaziendale con le altre aziende della filiera);
  • comporterà la diffusione della cultura calzaturiera secondo un comune linguaggio e ontologia di classificazione;

MAS crede fortemente nei risultati che si potranno raggiungere,  proprio perché le metodologie e gli strumenti software che saranno sviluppati nell’ambito del progetto saranno utilizzati nella prassi di lavoro abituali delle aziende calzaturiere.

I risultati attesi in termini qualitativi vanno espressi nella capacità di poter incrementare la distribuzione e la condivisione della conoscenza attorno al tema della progettazione.

Sebbene tale obiettivo sia di difficile definizione è possibile utilizzare alcune metodologie formali di misurazione della conoscenza per valutare l’incremento al patrimonio degli intangibili apportato dall’adozione delle metodologie espresse da questo progetto.

In termini quantitativi gli obiettivi prefissi sono:

  • adozione del sistema da parte di almeno 20 aziende (numerosità dell’adozione);
  • nelle aziende che adottano il sistema coinvolgimento di  ulteriori addetti aziendali oltre a quelli che normalmente trattano il tema dei prototipi (allargamento della base di utenza aziendale);
  • nelle aziende che adottano il sistema trattamento di almeno il 50% dei prototipi con le nuove metodiche (percentuale di prototipi trattati sul totale);
  • attesa significativa riduzione dei costi di logistica legati ai prototipi (handling, stoccaggio e reperimento) dei campioni fisici;
  • sviluppo di prototipi innovativi basati sull’uso di nuovi brevetti.