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Webinar con MAS su Iperammortamento 2026 e opportunità per il Fashion – 23 luglio ore 16
Giovedì 23 luglio 2026, alle ore 16:00, MAS Management Network parteciperà al webinar organizzato da Deda Stealth dal titolo:
“Iperammortamento 2026: pianificazione fiscale e investimenti IT nel settore Fashion”.

L’incontro sarà dedicato a una delle opportunità più interessanti per le aziende che stanno pianificando investimenti tecnologici nel corso del 2026. La nuova disciplina dell’Iperammortamento può infatti riconoscere un vantaggio fiscale fino al 43,2% del costo dell’investimento, anche in relazione a progetti riguardanti ERP, sistemi per la gestione della produzione e soluzioni per la pianificazione e il coordinamento della supply chain.

Per accedere correttamente all’agevolazione non è però sufficiente acquistare una nuova soluzione tecnologica. La struttura del progetto, la tipologia dei beni e dei software coinvolti, le modalità di implementazione, l’interconnessione e il rispetto della procedura prevista rappresentano elementi determinanti per l’ammissibilità dell’investimento.
Durante il webinar verranno approfonditi:
- gli investimenti in ERP e strumenti di supply chain management che possono rientrare nella nuova maggiorazione fiscale;
- i requisiti tecnici e normativi da considerare fin dalle prime fasi del progetto;
- gli errori di impostazione che possono compromettere l’accesso al beneficio;
- i principali passaggi della procedura e gli adempimenti da gestire nel portale GSE;
- il rapporto tra pianificazione tecnologica, documentazione tecnica e strategia fiscale.
L’obiettivo è offrire alle imprese del settore Fashion una lettura integrata dell’agevolazione, unendo le competenze tecnologiche e applicative di Deda Stealth all’esperienza di MAS Management Network nella gestione di progetti di innovazione e nelle pratiche di finanza agevolata.
Per MAS interverranno:
Walter Macorig, Managing Partner
Alessandro Carusi, Consultant
Gabriele Buogo, Consultant
Il webinar rappresenta un’occasione concreta per comprendere come pianificare gli investimenti IT del 2026 in modo consapevole, valutando fin dall’inizio sia gli obiettivi operativi e tecnologici sia le condizioni necessarie per beneficiare dell’incentivo.

Partecipa al webinar e scopri come trasformare un investimento tecnologico in un’opportunità di innovazione e vantaggio fiscale per la tua azienda.
Quando: giovedì 23 luglio 2026, ore 16:00
Modalità: webinar online
Partecipazione: gratuita previa registrazione al link qui sopra
Alte Rive: l’11 luglio evento sulla Sostenibilità con Marco Paolini
Sabato 11 luglio 2026 – Cava Buscada, Val Zemola (PN) – ore 8:00
Un confronto in forma di dialogo aperto e partecipato per ragionare di cambiamento climatico e del rapporto tra uomo e ambiente montano mettendo al centro il tema dell’acqua quale elemento fondamentale per gli ecosistemi, le comunità locali e per il futuro dei territori alpini. L’iniziativa, inserita nel progetto nazionale Atlante delle Rive ideato da Marco Paolini e promosso da La Fabbrica del Mondo, intende offrire un momento di riflessione e confronto sui temi dell’acqua, dei cambiamenti climatici, delle comunità alpine e del futuro delle terre alte.

La mattinata si aprirà con un racconto di Marco Paolini dedicato all’acqua e al rapporto tra comunità e territorio, ambientato tra le storiche cave di marmo di Cava Buscada.
Immerso nei meravigliosi paesaggi della Val Zemola, nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane, a oltre 1800 metri, sullo sfondo spettacolare delle ex cave di marmo di Erto, alle prime luci dell’alba si comincia con un racconto di Marco Paolini dedicato all’acqua e al delicato rapporto tra comunità e territorio.
Si prosegue nella mattinata con un’agorà: Sara Segantin (scrittrice, giornalista e Ambassador dell’European Climate Pact) e Riccardo Cicconetti (programmista e conduttore radiofonico RAI FVG) modereranno un incontro che vedrà il contributo di:
- Daniele Zovi – Scrittore, divulgatore ed ex Generale del Corpo Forestale dello Stato.
- Roberta Bosu – Global Campaign Leader (GARN Global Alliance for the Rights of Nature), membro IUCN e Ambassador dell’European Climate Pact.
- Gianni Frigo – Forestale esperto e Presidente del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano (CAI).
- Miriam Varvaglione – Studentessa e giovane custode dell’acqua (progetto internazionale GLOBE Global Learning and Observations to Benefit the Environment per il monitoraggio dei corsi d’acqua).
L’evento inizierà alle 8 di mattina presso l’ex cava di marmo di Erto nei pressi del Rifugio Cava Buscada (PN). La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria (i sono posti limitati in considerazione del rispetto del luogo naturale).
Sarà possibile salire in autonomia o con le guide CAI (con partenze scaglionate dalle ore 5.00 a distanza di dieci minuti).
Per tutte le informazioni su modalità di partecipazione e prenotazioni: LINK.
Voucher Cloud & Cybersecurity: un’opportunità concreta per innovare
Il nuovo bando Voucher Cloud & Cybersecurity promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un’importante leva per accelerare la trasformazione digitale delle imprese italiane. La misura si rivolge a PMI e lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale e prevede contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 20.000 euro. In questa fase è attivo l’accreditamento dei fornitori, mentre l’apertura dello sportello per le imprese è attesa successivamente. È quindi il momento ideale per iniziare a pianificare gli interventi.
Un elemento particolarmente interessante del bando è l’attenzione alle attività di consulenza, spesso decisive per il successo dei progetti digitali. Sono infatti finanziabili servizi professionali legati all’implementazione, configurazione e gestione delle soluzioni adottate, entro il limite del 30% del budget complessivo. Questo include, ad esempio, attività di assessment iniziale per valutare il livello di maturità digitale e di sicurezza dell’azienda, la definizione di una roadmap di intervento coerente con gli obiettivi di business, nonché il supporto nella fase di disegno dell’architettura applicativa e infrastrutturale.
La consulenza copre anche le fasi più operative, come l’integrazione tra sistemi esistenti e nuove piattaforme, la configurazione degli strumenti scelti e l’impostazione dei processi di monitoraggio e gestione continuativa. In ambito cybersecurity, questo può tradursi nella definizione di policy di sicurezza, nella gestione dei rischi e nell’adozione di modelli organizzativi adeguati; in ambito cloud, invece, nella corretta strutturazione degli ambienti e nell’ottimizzazione delle risorse. In altre parole, il bando riconosce che il valore non risiede solo nella tecnologia acquistata, ma nella capacità di utilizzarla in modo efficace. Investire in consulenza significa ridurre il rischio di scelte non adeguate, accelerare i tempi di adozione e massimizzare il ritorno degli investimenti, trasformando l’innovazione digitale in un processo guidato e sostenibile.
Accanto alla consulenza, il bando sostiene anche l’adozione di software di cybersecurity e soluzioni SaaS. Nel primo caso, rientrano strumenti fondamentali per proteggere dati e infrastrutture (come sistemi di monitoraggio, gestione delle vulnerabilità e protezione degli endpoint); nel secondo, applicativi in cloud come ERP, CRM, software HR o piattaforme di collaborazione. Un aspetto chiave è che tali soluzioni devono essere fornite da operatori accreditati dal Ministero, elemento che garantisce qualità ma rende ancora più importante una corretta attività di selezione dei partner tecnologici.
In questo contesto, possiamo supportare le aziende in tutte le fasi del percorso: dall’analisi dei requisiti e affiancamento nella partecipazione al bando, fino alla definizione di una roadmap tecnologica coerente. Offriamo servizi di consulenza mirati, sia in ambito cloud sia cybersecurity, e accompagniamo le imprese nella software selection, individuando le soluzioni più adatte e gestendo la loro implementazione. Inoltre, possiamo fornire direttamente soluzioni – incluse tecnologie Microsoft – o attivarci tramite un network qualificato di partner.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è quindi molto più di un incentivo economico: è un’occasione per fare scelte strutturate e durature in ambito digitale. Affrontarlo con il giusto approccio, unendo visione strategica, competenze consulenziali e tecnologie adeguate, permette di trasformare un contributo in un vero vantaggio competitivo.
Innovare in periodo di crisi
Consulenza direzionale e gestionale per guidare la crescita
In un mercato in cui rapidità decisionale, capacità di adattamento e visione strategica sono fattori decisivi, MAS Management Network si propone come partner per accompagnare le imprese nei percorsi di crescita e trasformazione. L’attività di consulenza gestionale e direzionale è pensata per supportare imprenditori e management nel miglioramento dell’organizzazione, nell’ottimizzazione dei processi e nella definizione di modelli di sviluppo più efficaci, sostenibili e orientati ai risultati. L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti concreti per affrontare la complessità, aumentare la competitività e consolidare il proprio posizionamento.
Specializzazione fashion e supporto alla trasformazione digitale
Uno dei tratti distintivi di MAS è la capacità di affiancare le imprese, in particolare quelle del mondo fashion, in percorsi evolutivi che coniugano tradizione, innovazione e mercato. La consulenza nel settore moda si integra con servizi dedicati alla digital transformation, dalla revisione dei flussi operativi alla selezione e implementazione di soluzioni tecnologiche, fino al change management necessario per rendere il cambiamento realmente efficace. In questo modo, MAS supporta le aziende nel costruire assetti organizzativi agili, moderni e pronti a rispondere alle sfide di filiera e di mercato.
AI, innovazione e strumenti evoluti per l’impresa
Tra le aree di maggiore sviluppo rientra anche il supporto alle imprese nell’adozione di tool di Intelligenza Artificiale, oggi sempre più centrali nei processi aziendali. MAS affianca le organizzazioni nell’individuazione delle applicazioni più utili e concrete, favorendo l’integrazione dell’AI nei processi decisionali, creativi, operativi e gestionali. L’obiettivo non è introdurre tecnologia in modo astratto, ma trasformarla in una leva reale di efficienza, qualità, velocità e innovazione. In questa prospettiva, i servizi di project management assumono un ruolo fondamentale: ogni intervento viene governato con metodo, attenzione agli obiettivi e capacità di coordinare tempi, risorse e risultati.
Sostenibilità aziendale e finanza agevolata come leve di valore
Accanto alla trasformazione organizzativa e digitale, MAS affianca le imprese anche sui temi della Sostenibilità aziendale e della finanza agevolata, due dimensioni ormai strategiche per la crescita. I servizi dedicati comprendono supporto nei percorsi ESG, impostazione di progettualità sostenibili, accompagnamento nella definizione di iniziative ad impatto e assistenza nell’accesso a opportunità di agevolazione e incentivo. La sostenibilità viene così interpretata non solo come responsabilità, ma come leva di competitività, reputazione e sviluppo, mentre la finanza agevolata diventa uno strumento concreto per accelerare investimenti, innovazione e trasformazione.
Un partner consulenziale agile e orientato al futuro
A rafforzare questo posizionamento contribuiscono anche alcune recenti novità aziendali, che si inseriscono in coerenza con la visione di MAS. La trasformazione in Società Benefit testimonia la volontà di integrare in modo sempre più strutturato obiettivi economici, sociali e ambientali. Allo stesso modo, il riferimento agli standard ISO 9001, legati alla qualità dei processi e al miglioramento continuo, e ISO 27001, dedicati alla gestione della sicurezza delle informazioni e alla protezione dei dati, conferma un approccio fondato su metodo, affidabilità e attenzione alla governance. Elementi importanti, certo, ma che restano a supporto del vero cuore dell’offerta: accompagnare le imprese con competenza, visione e concretezza nei loro percorsi di evoluzione.
MAS Management Network diventa Società Benefit e lancia il nuovo piano 2026 per la Sostenibilità

A partire da gennaio 2026, MAS S.r.l. ha assunto ufficialmente lo status di Società Benefit, diventando MAS S.r.l. Società Benefit Unipersonale.
Una scelta che va oltre un cambiamento formale e che rappresenta l’impegno volontario e strutturato a operare generando valore economico, ambientale e sociale, in modo responsabile, sostenibile e trasparente.
Perché Società Benefit
Diventare Società Benefit significa integrare, in modo strutturale e misurabile, obiettivi di impatto positivo ambientale e sociale all’interno della nostra attività d’impresa, affiancandoli alla crescita economica. Per noi non si tratta di un semplice cambio di denominazione, ma di una scelta strategica e culturale: fare impresa creando valore condiviso, accompagnando le organizzazioni nei percorsi di trasformazione necessari per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione energetica e digitale. È una decisione che rafforza una visione già da tempo parte del nostro DNA: supportare le imprese nei percorsi di miglioramento della sostenibilità, dell’efficienza e dell’innovazione, con un approccio concreto, misurabile e orientato ai risultati.

Il nostro impegno
In qualità di Società Benefit, MAS si impegna a:
- promuovere modelli di sviluppo sostenibile e responsabile;
- accompagnare le aziende nella transizione energetica, digitale e ambientale;
- favorire l’adozione di soluzioni innovative che generino efficienza operativa e riduzione degli impatti;
- supportare le imprese nell’integrazione dei principi ESG nei processi decisionali e operativi;
- operare con trasparenza, competenza e attenzione verso tutti gli stakeholder.
I nostri ambiti di supporto
Mettiamo a disposizione delle organizzazioni un supporto completo e integrato, pensato per trasformare la sostenibilità in un vero fattore strategico e competitivo.
Assessment di sostenibilità ed ESG: Affianchiamo le aziende nella valutazione dello stato di maturità ESG, individuando punti di forza, aree di miglioramento e priorità di intervento, come base per definire strategie concrete e misurabili.
Redazione del Bilancio di Sostenibilità: Supportiamo le imprese nella strutturazione e redazione del Bilancio di Sostenibilità, in linea con i principali standard di riferimento, trasformando i dati in uno strumento di trasparenza, comunicazione e creazione di valore.
Project Management per progetti di innovazione sostenibile: Offriamo servizi di Project Management dedicati a progetti di innovazione sostenibile, coordinando competenze tecniche, tempi, costi e obiettivi per garantire risultati efficaci e coerenti con le strategie aziendali.
Transizione 5.0 e finanza agevolata: Accompagniamo le aziende nell’accesso agli strumenti di finanza agevolata, con particolare riferimento alla Transizione 5.0 e ai bandi legati a sostenibilità, energia, digitale e innovazione, supportando l’intero percorso: dall’analisi delle opportunità alla gestione dei progetti.
Supporto nel percorso di trasformazione in Società Benefit: Mettiamo a disposizione la nostra esperienza per accompagnare le imprese che desiderano intraprendere il percorso per diventare Società Benefit, dalla definizione degli obiettivi di beneficio comune fino all’integrazione nel modello di governance.

ESG: un approccio integrato e misurabile
Per MAS, l’approccio ESG non è una somma di iniziative isolate, ma un modello integrato che guida le scelte strategiche e operative. Ambientale, Sociale e Governance diventano leve concrete per migliorare le performance, gestire i rischi, cogliere nuove opportunità e rafforzare la credibilità dell’impresa nel lungo periodo. In questo contesto, ESG significa:
E – Environmental: gestione responsabile degli impatti ambientali, efficienza energetica e delle risorse, riduzione delle emissioni e degli sprechi;
S – Social: attenzione alle persone, alla sicurezza, al benessere organizzativo e alle relazioni con il territorio e la comunità;
G – Governance: trasparenza, etica, qualità dei processi decisionali e integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale.
Il nostro obiettivo è accompagnare le aziende nel passaggio da una visione reattiva della sostenibilità a una gestione strutturata, misurabile e orientata alla creazione di valore.
Un percorso da costruire insieme
Crediamo che la sostenibilità non sia un traguardo da raggiungere da soli, ma un percorso condiviso. Come Società Benefit, vogliamo essere un partner affidabile per tutte le organizzazioni che desiderano innovare, crescere e generare valore nel lungo periodo.
Iper e Super-ammortamento 2026: sintesi delle anticipazioni
Niente più Transizione 5.0: per il 2026 è in programma un nuovo regime di maggiorazione degli ammortamenti — “super-ammortamento” e “iper-ammortamento” — che il Governo intende introdurre per al fine di sostituire i precedenti piani per incentivare gli investimenti in beni strumentali.
Aliquote base
Per gli investimenti in beni strumentali “4.0” (cioè funzionali alla trasformazione digitale) le maggiorazioni previste sono:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
- 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
Queste aliquote rappresentano le maggiorazioni più elevate mai previste per tali strumenti.
Aliquote per investimenti “green”
Se gli investimenti generano anche un’efficienza energetica, allora si applica un’aliquota maggiorata:
- 220% fino a 2,5 milioni.
- 140% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni.
- 90% oltre 10 milioni e fino a 20 milioni.
La soglia di efficientamento richiesta è un risparmio del 3% sui consumi dell’intera struttura produttiva oppure del 5% sui consumi del processo interessato.
Cosa viene agevolato
Oltre ai beni strumentali materiali e immateriali (software) inerenti alla digitalizzazione, sono inclusi anche beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo).
Per i pannelli fotovoltaici, viene specificato che devono essere moduli ad elevata efficienza prodotti nell’Unione Europea.
Semplificazioni e cumulabilità
Il nuovo piano riprende alcune semplificazioni già previste nel piano Transizione 5.0: per esempio, se un bene è stato già completamente ammortizzato da almeno 24 mesi, o se è un progetto realizzato tramite una ESCo con contratto EPC, allora si considera automaticamente raggiunto l’obiettivo di efficientamento. Inoltre, l’agevolazione è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei, purché non si sovrappongano gli stessi costi agevolati.
Termini temporali e destinazione
La misura è valida solo per il 2026, con possibilità di consegna dei beni fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 l’ordine risulti accettato e sia stato versato almeno un acconto del 20%.
DigitalMeet 2025: incontro su AI e Fashion
Un appuntamento imperdibile per chi vive l’innovazione nel mondo della moda e del design: mercoledì 22 ottobre 2025 alle ore 17.00, nella splendida cornice di Villa Mocenigo a Cadoneghe (PD), si terrà l’evento “AI nei processi creativi del Fashion”, all’interno del programma ufficiale di DIGITALmeet 2025, il più grande festival italiano dedicato all’alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese.
Il format scelto è quello della “unconference”, un incontro aperto e partecipativo, dove il pubblico non è solo spettatore, ma protagonista attivo del dibattito. Al centro dell’evento, l’esplorazione delle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale Generativa applicata alla moda e al design: dalla creazione di concept e moodboard, fino alla realizzazione di prototipi.
Un team di esperti — tra imprenditori, creativi e professionisti del settore — affronterà il tema della trasformazione digitale nei processi creativi, dialogando direttamente con i partecipanti, anche mediante strumenti digitali. L’obiettivo è quello di stimolare riflessioni, condividere esperienze e tracciare nuove prospettive di collaborazione, velocità e sostenibilità nella filiera creativa del fashion.
Moderato dal consulente aziendale Walter Macorig (MAS Management Network), il panel vedrà la partecipazione di:
- Gianluca Tacchella, Amministratore Delegato di Carrera Jeans
- Andrea Pagnoncelli, Project Manager Bottega Veneta
- Massimo Giacon, stilista e artista
- Barbara Avogliero, Enterprise Business Solution Dedagroup Stealth
Sono attesi anche ospiti a sorpresa: manager, imprenditori, tecnici e rappresentanti del mondo digitale e della moda, pronti a condividere visioni e idee.
A dare il via ai lavori saranno gli studenti del corso di marketing dell’Università IUSVE di Venezia, che introdurranno il format dell’unconference e animeranno il coinvolgimento del pubblico, raccogliendo le domande e stimolando l’interazione tra sala e relatori. Lo spirito dell’evento è aperto e inclusivo: ogni partecipante potrà intervenire liberamente, porre domande, proporre spunti e contribuire alla conversazione, in un clima informale e stimolante.
L’ingresso è gratuito, ma è obbligatoria la registrazione tramite Eventbrite per garantire la sicurezza e il rispetto della capienza degli spazi di Villa Mocenigo.
Nel caso in cui, la sera dell’evento, siano ancora disponibili posti, sarà possibile registrarsi anche in loco, sempre attraverso Eventbrite.
Vi aspettiamo per un confronto vivace e concreto su come l’AI stia rivoluzionando il futuro creativo della moda.
Evento di Team Building tra natura e strategia al Rifugio Larici da Alessio
Il 26 e 27 settembre 2025 abbiamo svolto un coinvolgente evento di Team Building organizzato da MAS Management Network presso il suggestivo Rifugio Larici da Alessio, a Roana (VI), che ha visto la partecipazione di 14 collaboratori aziendali. Due giornate all’insegna della collaborazione, della strategia e del contatto con la natura, con l’obiettivo di rafforzare le dinamiche di gruppo in un contesto informale ma stimolante.
La serata di venerdì 26 settembre si è aperta con una cena conviviale, occasione perfetta per rilassarsi e creare un clima positivo tra i partecipanti. A seguire, le squadre si sono sfidate in un business game, un gioco a tema manageriale progettato per mettere alla prova abilità decisionali, pensiero critico e spirito di squadra.
Il giorno seguente, sabato 27 settembre, ha avuto luogo la parte più avventurosa del programma: una gara di orienteering a squadre lungo un percorso di qualche chilometro tra i prati e i boschi che circondano le malghe, con le mucche al pascolo a fare da cornice naturale. Durante il tragitto, i partecipanti hanno dovuto raccogliere informazioni e completare una serie di prove, orientandosi con mappe e indizi per raggiungere i diversi punti di controllo.
Il pernottamento al rifugio, reso ancor più suggestivo da un cielo piovoso nella notte e da un clima variabile soleggiato al mattino, ha aggiunto un tocco autentico all’esperienza, favorendo momenti di confronto e condivisione anche informali, immersi nella quiete dell’Altopiano.
L’evento, curato la MAS Management Network, ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare la coesione tra i membri del team, attraverso attività che hanno unito divertimento, sfida e collaborazione, in un contesto naturale ricco di stimoli e bellezza.



Industria 4.0: circa 900 milioni ancora disponibili
Secondo le ultime comunicazioni del MIMIT e del GSE, risultano ancora disponibili circa 900 milioni di euro dei 2,2 miliardi stanziati per il credito d’imposta Transizione 4.0 riferito all’anno 2025. Questa riserva residua rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono investire in beni strumentali tecnologicamente avanzati e digitalizzazione dei processi produttivi.
Quadro delle risorse e situazione attuale:
- Il plafond complessivo 2025, fissato dalla Legge di Bilancio, era pari a 2,2 miliardi di euro.
- Il termine per la prenotazione prioritaria delle risorse da parte delle imprese con comunicazione preventiva è scaduto il 17 luglio 2025.
- A seguito di questa scadenza, il GSE ha quantificato le somme effettivamente vincolate, rendendo noto che circa 930 milioni di euro sono ancora utilizzabili.
Serve agire in fretta, la finestra si sta chiudendo: il tempo è un fattore cruciale. Con lo scorrimento già avviato da parte del GSE per riassegnare le risorse, le imprese in lista d’attesa stanno ricevendo le notifiche per completare la procedura: entro 30 giorni dalla comunicazione devono versare il 20% di acconto sull’investimento, pena la decadenza dell’accesso all’agevolazione. Inoltre, se a valle dello scorrimento dovessero permanere fondi inutilizzati, si aprirebbe una nuova possibilità anche per chi non ha ancora inviato la comunicazione preventiva, ma l’ordine cronologico sarà rigoroso. Per questo motivo, le imprese interessate devono attivarsi subito, predisponendo la documentazione e i preventivi tecnici richiesti, se vogliono sperare di accedere ai fondi ancora residui.
Modalità operative e iter previsto:
- Scorrimento delle graduatorie: il GSE assegnerà progressivamente le risorse disponibili ai soggetti già in lista.
- Pagamento dell’acconto: chi riceve comunicazione ha un mese per versare il 20% e confermare l’impegno.
- Apertura a nuovi ingressi: in caso di ulteriori fondi disponibili, sarà possibile inviare nuove comunicazioni, ma sempre nel rispetto dell’ordine di ricezione.
Il quadro generale della “Transizione 4.0”: dal 2020 a oggi, il Piano Transizione 4.0 ha mobilitato oltre 29 miliardi di euro in crediti d’imposta per le imprese italiane, contribuendo alla modernizzazione dei processi produttivi, all’introduzione di tecnologie digitali e all’innovazione di filiera. Nonostante alcuni rallentamenti dovuti a vincoli tecnici e normative complesse, la misura resta uno dei principali strumenti fiscali per accompagnare l’industria verso un modello più efficiente, automatizzato e interconnesso.
In sintesi:
- Su 2,2 miliardi stanziati per il 2025, oltre 900 milioni sono ancora disponibili.
- Il GSE sta riassegnando le risorse alle imprese in lista d’attesa.
- Le aziende hanno 30 giorni per confermare l’investimento con il pagamento dell’acconto.
- Chi vuole accedere ora deve muoversi rapidamente: l’ordine cronologico sarà determinante.
46 miliardi di Euro per l’industria tedesca: il “Wachstumsbooster” rilancia la crescita e crea opportunità per l’Italia
Il governo tedesco ha approvato un piano economico di vasta portata, denominato “Wachstumsbooster” (Acceleratore della Crescita), che prevede 46 miliardi di Euro in sgravi fiscali a favore delle imprese tra il 2025 e il 2029. Questo maxi-pacchetto di misure ha l’obiettivo di rilanciare l’economia tedesca, sostenere gli investimenti e stimolare l’innovazione, in un momento in cui la Germania punta a mantenere la sua leadership industriale in Europa.
Super-ammortamento e riduzione della pressione fiscale
Il cuore del piano è l’introduzione di un super-ammortamento al 30% per gli investimenti in beni strumentali tra il 2025 e il 2027. In parallelo, è prevista una riduzione graduale dell’imposta sulle imprese, rendendo la Germania un ambiente fiscale più favorevole agli investimenti produttivi. Queste misure sono particolarmente rivolte alle PMI e alle imprese industriali, che rappresentano una parte importante del sistema economico tedesco.
Incentivi mirati per innovazione e transizione ecologica
Il “Wachstumsbooster” include anche incentivi per la mobilità elettrica, il rafforzamento delle agevolazioni fiscali alla Ricerca e Sviluppo, e interventi per facilitare il passaggio verso una produzione più digitale e sostenibile. L’obiettivo dichiarato è stimolare una crescita aggiuntiva del PIL tedesco pari allo 0,6% nel breve termine, ma con impatti ben più rilevanti nel medio-lungo periodo.
Le ricadute positive sull’industria italiana
Anche l’industria italiana potrebbe beneficiare indirettamente del piano tedesco. Le ragioni principali sono:
1. Aumento della domanda di beni strumentali e tecnologia Made in Italy
Le imprese tedesche, incentivando gli investimenti in macchinari e tecnologie, potrebbero intensificare l’importazione di componenti e soluzioni industriali prodotte in Italia, in particolare nei settori in cui il nostro Paese è già competitivo, come l’automazione, la meccanica di precisione, la robotica, la moda e il design.
2. Opportunità per le filiere integrate italo-tedesche
Molte imprese italiane sono parte delle catene di fornitura dell’industria tedesca, in particolare nei comparti automotive, chimico e manifatturiero. La ripresa degli investimenti in Germania può quindi portare a un effetto moltiplicatore anche per le PMI italiane fornitrici.
3. Spinta alla collaborazione in Ricerca e Sviluppo
Il rafforzamento degli incentivi R&S in Germania potrebbe favorire partnership transfrontaliere con imprese, università e centri di ricerca italiani, aprendo nuove opportunità di co-innovazione.
4. Effetto contagio sulle politiche industriali europee
Il successo del “Wachstumsbooster” potrebbe convincere altri Paesi europei, inclusa l’Italia, a varare pacchetti analoghi, aumentando la competitività dell’intero blocco UE e rafforzando la cooperazione industriale continentale.
Conclusioni
Il “Wachstumsbooster” non rappresenta solo un rilancio della Germania, ma può avere effetti a catena anche per partner economici come l’Italia. Se accompagnata da una strategia nazionale coerente, l’Italia potrebbe cogliere l’occasione per consolidare le relazioni industriali con la Germania, potenziare la propria presenza nelle filiere produttive europee e beneficiare di un clima economico più favorevole a livello continentale.