DigitalMeet 2018: tradizione Fashion e innovazione digitale

DigitalMeet 2018: tradizione Fashion e innovazione digitale

E’ da poco terminata la rassegna di incontri DigitalMeet 2018, il più grande festival italiano sull’alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese, che per il sesto anno consecutivo ha proposto centinaia di appuntamenti, conferenze e workshop dedicati alle nuove tecnologie digitali, con la presenza di circa 400 ospiti esperti in materia.

Il dibattito sulle nuove tecnologie applicate al settore Moda ha avuto luogo giovedì 18 ottobre, presso la sede del Politecnico Calzaturiero di Vigonza (Pd), all’incontro intitolato “Tradizione Fashion e innovazione digitale”, con la partecipazione di un pubblico composto da studenti, dipendenti, imprenditori e semplici appassionati, oltre che naturalmente di esperti del settore in veste di relatori. L’incontro è stato preceduto da una visita ai laboratori dell’Istituto: tra nuovissime stampanti-3D all’opera, archivi digitali avanzati e qualche spiegazione teorica, si sono potute cogliere molte delle potenzialità relative a ricerca, progettazione e manifattura del prodotto scarpa.

Moderata da Walter Macorig di MAS management network, la tavola rotonda ha poi affrontato, mediante un approccio aperto al dialogo con tutti i presenti (chiamato BoF – birds of a feather), molte delle tematiche tecnologiche e comunicative che risultano critiche nei processi di innovazione e digitalizzazione aziendale: dall’integrazione di filiera produttiva alla valorizzazione degli archivi di prodotto, passando com’è d’obbligo per una riflessione circa i nuovi canali di vendita aperti dall’e-commerce ed il corrispondente cambiamento nel comportamento e nelle abitudini degli acquirenti.

 

A far la parte di relatori sono state diverse figure professionali del mondo del Fashion, dei settori industriali legati alla manifattura di alta qualità, della formazione e della consulenza tecnologica alle imprese nonché della comunicazione aziendale e delle risorse umane. Hanno infatti condiviso il loro prezioso punto di vista: Mauro Tescaro, Direttore del Politecnico Calzaturiero, promotore di un sistema integrato per la progettazione svolto in collaborazione con numerosi calzaturifici della Riviera del Brenta; Rosanna Fornasiero, ricercatrice del CNR ed esperta di nuove tecnologie industriali, organizzazione aziendale e digitalizzazione nel settore Moda; Riccardo Capitanio in rappresentanza di Federmoda ed esperto del campo retail; Adalberto Osti (RES recruitment), da anni attivo nella selezione di personale ed in particolare di alti profili di competenza per il Fashion; Daniele Stella, CIO di Rossimoda e Massimo Coppola, Amministratore Delegato della camiceria Belmonte, specialisti dei nuovi canali distributivi e di supply chain; infine Lidia Zocche del Comune di Schio (Vi), responsabile dell’Archivio Lanerossi.

Tra gli aromenti affrontati è interessante segnalare alcuni temi ricorrenti che hanno animato il dibattito (anche grazie all’utilizzo in sala del sistema Sli.do di smart messaging in tempo reale tra relatori ed astanti, imbastito dagli studenti del corso di Marketing Digitale dell’Università IUSVE presenti): in primis naturalmente il gettonatissimo e-commerce, visto in senso allargato come generatore di nuovi canali di vendita ed innovatore dell’esperienza di acquisto (senza dimenticare il nuovo ruolo ricoperto dai punti vendita fisici). Inoltre si è parlato del supporto che la digitalizzazione può fornire all’integrazione della filiera e alla co-progettazione a distanza, dell’approccio della classe imprenditoriale nostrana alle nuove tecnologie ed i conseguenti investimenti in tal senso, e del problema collegato dell’individuazione di quali figure dirigenziali devono ed hanno le competenze per prendere decisioni di questo tipo. Infine, un breve excursus sulla storia dell’archivio Lanerossi e sulle modalità attuate per valorizzarlo non solo dal punto di vista museale, ma anche come supporto all’ideazione di prodotto ed alla produzione.

Convinti di un impegno sempre maggiore a supporto dell’innovazione aziendale e soddisfatti per la riuscita di questa edizione del DigitalMeet, a noi di MAS non rimane che darvi appuntamento al prossimo anno.

Industria 4.0 per i processi aziendali nel settore Fashion

Industria 4.0 per i processi aziendali nel settore Fashion

Soluzioni innovative finalizzate a migliorare i processi delle aziende del settore Fashion, in particolare per il comparto Calzaturiero, sono state presentate e discusse nel corso di un incontro che ha coinvolto STIIMA – CNR (Istituto di Sistemi e Tecnologie Intelligenti per il manifatturiero Avanzato), Politecnico Calzaturiero, Lui&Associati, SATEF Veneto e MAS management network, svoltosi lo scorso 20 settembre presso il Museo di Villa Foscarini-Rossi di Stra (Ve).

Molti i temi sviluppati durante i vari interventi, legati tra loro dal filo conduttore dell’innovazione tecnologica e digitale a supporto delle attività imprenditoriali ed in linea con i piani d’intervento, ormai in sviluppo da qualche anno, di Industria 4.0: processi di Manutenzione, soluzioni IOT (Internet-of-things), gestione della Sicurezza, Archivi digitali, Supply chain in ottica sostenibile, vantaggi fiscali legati all’innovazione. Inoltre, due diversi workshop per inquadrare nuovi scenari tecnologici e relative modalità operative attraverso la presentazione di esempi e casi pratici; il tutto con la partecipazione anche del pubblico presente (imprenditori, specialisti e tecnici del settore).

Bruno Bonomini relatoreTra i relatori, Bruno Bonomini di MAS ha avuto modo di intervenire per parlare di opportunità di innovazione e sviluppo nelle realtà aziendali del Fashion, con un duplice obiettivo: informativo (per rendere i partecipanti più consapevoli dei cambiamenti in atto, soprattutto relativamente a processi che coinvolgono nuove tecnologie) e pratico (facendo “vedere da vicino” casi reali di successo). La tematica fondamentale della digitalizzazione è stata presentata partendo dalla panoramica mondiale sulle nuove modalità realizzative in ambito manifatturiero, per poi calarsi nella realtà italiana dei prodotti di qualità, delle attività di ricerca & sviluppo, delle figure manageriali coinvolte e dei loro compiti specifici nello scenario globale dell’innovazione industriale. Un importante focus è stato dedicato specificamente alle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0, le loro applicazioni e relativi vantaggi, mediante l’esemplificazione di un progetto effettivamente realizzato, chiamato “Atelier 4.0”.

E’ stato inoltre approfondito un tema su cui converge in particolare l’interesse del Politecnico Calzaturiero, quello degli Archivi della Moda, visto come leva per valorizzare la storia di un prodotto o di un brand mediante nuovi canali comunicativi e con i mezzi tecnologici che lo sviluppo del digitale mette a disposizione con sempre maggiore facilità.

L’occasione è stata propizia anche per fare il punto sulla situazione italiana relativamente a digitalizzazione, information technology e big data, sottolineando come la cultura aziendale nostrana abbia la tendenza a concentrarsi su aspetti più “classici” legati alla produzione (comunque importanti) e ad un inquadramento manageriale di tipo tradizionale, lasciando così ancora ampi spazi di miglioramento per le nuove tecnologie digitali, le cui opportunità rimangono per buona parte ancora da cogliere.

La rincorsa è già cominciata, ed eventi informativi come questo servono anche a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche, oltre che a fornire una base per cominciare ad orientarsi e per poter agire all’interno dei nuovi paradigmi dell’innovazione aziendale: in fondo si tratta di questioni che è bene affrontare per tempo, idealmente facendosi anticipatori d’idee vincenti, per non dover inseguire con ritardo la lungimiranza altrui.

Presente e futuro delle metodologie Agile al MiniAgileDay di Vimercate

Presente e futuro delle metodologie Agile al MiniAgileDay di Vimercate

Cos’è Agile? E’ un insieme di metodologie per lo sviluppo di progetti, nato in ambito software e poi estesosi al project management, mirato ad una gestione rapida e snella delle attività di lavoro. Comprende generalmente team di sviluppo piccoli, poli-funzionali e auto-organizzati, procedimenti iterativi ed incrementali, pianificazione adattiva, ed il coinvolgimento diretto e continuo del cliente nei processi di implementazione di nuove tecnologie. Questi princìpi sono derivati dal Manifesto Agile (Beck, Martin, Fowler et al.) che diede il via all’intero movimento, e che fu pubblicato all’inizio degli anni 2000, tanto da poter dire che le metodologie Agile sono ormai maggiorenni.

A fare il punto della situazione (in Italia ma non solo) ci hanno pensato Italian Agile Movement e Agile Reloaded, che con la collaborazione della Regione Lombardia hanno organizzato l’edizione 2018 del Mini Italian Agile Day, una giornata di conferenze, meeting e workshop dedicata all’approfondimento di queste metodologie mediante la presentazione di casi reali, storie più o meno di successo riguardo la loro applicazione nelle aziende, spiegazioni e dibattiti sul loro utilizzo nei settori più innovativi legati a IoT (internet-of-things) e big data, come fashion, automotive, telecomunicazioni e manifattura ad alto livello tecnologico.

Per conto di MAS Walter Macorig, Bruno Bonomini, Francesco Faraci e Piero Fornaciari hanno partecipato all’evento e si sono misurati con realtà diverse, arricchendo il loro bagaglio di conoscenze, confrontando i metodi e verificando le loro svariate applicazioni in casi concreti. L’idea di fondo presentata dai relatori tentava di trasmettere alcune practices, modi pensare, consigli e metodi collaudati che gli stessi stanno già applicando nei rispettivi contesti e per i quali stanno ricevendo un buon riscontro da parte delle organizzazioni.

I talk hanno avuto come tema di fondo il modo di agire Agile e, a partire dalle testimonianze di figure specifiche quali product owner, scrum master e sviluppatori, enterprise architect, solution architect ecc., ha avuto luogo una condivisione delle esperienze nelle rispettive organizzazioni (ad es. Pirelli, Vodafone…) o presso i clienti. Talvolta, le iniziative descritte hanno ricevuto input dal basso: alcuni appassionati del tema hanno avuto sufficientemente spazio da farsi apprezzare per alcune piccole intuizioni personali diventate con il tempo vere e proprie tecniche sviluppate, diffuse e ormai consolidate. Altre volte, invece, sono stati gli stessi membri del top management a voler seguire questa strada per avviare iniziative nell’ambito della digital transformation in alcune grandi società.

Obiettivo comune: trasmettere l’utilità, in determinati contesti, di avere la forma mentis per ragionare maniera semplice nell’ambito dei progetti di matrice IT e non solo, di scomporre la soluzione in parti semplici (utilizzo di Roadmap in luogo di Gantt, condivisione di stories e non di requisiti, diffusione del Scrum meeting e non di SAL mensili ecc.) in modo da poter intervenire con maggiore elasticità in progetti molto complessi. Difficoltà? Spesso le strutture aziendali risultano gerarchiche ed ingessate; a volte i manager sottostanno eccessivamente a rigide imposizioni temporali scandite dai diagrammi Gantt; non di rado v’è una eccessiva mole di documentazione che non facilita il compimento di task operativi semplici (per questo problema esiste una tecnica Agile specifica: Scrum).

Insomma, Agile è un mondo di nuovi metodi che vanno raffinandosi e modificandosi a seconda delle esigenze progettuali delle aziende, in particolare nei settori più innovativi o più sensibili al cambiamento. Per questo è cruciale tenersi aggiornati ed aprirsi al confronto, al fine di poter offrire servizi sempre al passo con i tempi.

Innovazione e Industria 4.0 al Green Logistics Expo di Padova

Innovazione e Industria 4.0 al Green Logistics Expo di Padova

Green Logistics Expo 2018Si è conclusa oggi 9 marzo alla fiera di Padova la prima edizione di Green Logistics Expo 2018, in cui MAS ha presenziato con il suo stand durante tutte le tre giornate della manifestazione. Nata quest’anno come punto di riferimento per la nascita di collaborazioni e divulgazione di prodotti e servizi innovativi nel settore della logistica (secondo l’amministratore delegato del Gruppo FSI, Renato Mazzoncini “finalmente anche l’Italia ha una manifestazione di riferimento per la logistica”), Green Logistics Expo ha visto la partecipazione di visitatori interessati a circa 250 aziende provenienti da 8 paesi, oltre 50 eventi organizzati, tra convegni e workshop, ed oltre 250 relatori di prestigio. Il tutto suddiviso in quattro aree tematiche: intermodalità, logistica industriale, e-commerce, city & logistics.

Allo stand di MAS, nel padiglione 8, abbiamo presenziato e ci siamo resi disponibili a descrivere il nostro operato come società di servizi alle imprese e di consulenza gestionale e direzionale, con un occhio rivolto ovviamente alle innovazioni pubblicizzate in fiera, ed in particolare a quelle riguardanti i temi “caldi” della Sostenibilità, della realtà virtuale/aumentata a servizio della produzione e della logistica di magazzino, dell’interconnessione di macchinari e del loro controllo da remoto, della gestione dati e della loro sicurezza. Come prevedibile, sono stati numerosi i nuovi prodotti e relativi servizi presentati da grandi e piccole realtà imprenditoriali a supporto di queste attività ad alto tasso tecnologico, tipiche oggi dei progetti d’innovazione di successo.

Green Logistics Expo Padova FieraDi particolare attualità risultano infatti tutte le tematiche relative ad Industria 4.0, sia come piano internazionale per l’innovazione d’impresa a tutti i livelli, volto all’integrazione degli impianti industriali con tecnologie di rete al fine di sfruttare al massimo le potenzialità dei sistemi di comunicazione, sia come insieme di benefici, anche fiscali, cui si può direttamente accedere. Su questo abbiamo cercato di dare il nostro contributo informativo agli interessati.

Come anche imminente è l’entrata in vigore del Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali, il cosiddetto GDPR: gli obblighi per le imprese qui, com’è facile immaginare, sono strettamente legati alle nuove tecnologie (ed in particolare al web), e le procedure da implementare nel prossimo futuro dovranno necessariamente svilupparsi in sinergia e compatibilmente con esse, vista la gran mole di dati che ogni impresa di qualunque settore si trova oggi a dover gestire.

Studenti Iusve e stand Interporto PadovaIn occasione di Green Logistics Expo, inoltre, sono state inaugurate quattro gru elettriche a portale con le quali l’Interporto merci di Padova moltiplica di oltre il doppio la capacità di movimentazione del proprio terminal intermodale, senza necessità di alcun ampliamento di superficie. Fondamentale infatti è stato il ruolo di supporto all’intera manifestazione di Interporto Padova Spa.

La fiera, grazie anche alla grande partecipazione di pubblico ai seminari dedicati al settore digital ed alle attività di e-commerce, è stata tra l’altro un’occasione di importante divulgazione. Walter Macorig di MAS, docente allo Iusve, si è occupato di coordinare un nutrito gruppo di suoi studenti in una serie di attività redazionali – dalla scrittura di articoli alle interviste sul posto, dallo sviluppo ed immediata pubblicazione di contenuti web al confezionamento di recensioni, resoconti, video e foto che rimarranno a disposizione per le campagne divulgative della manifestazione.

Green Logistics Expo 2018In generale, si può parlare di un evento ben organizzato e riuscito, sebbene sia agli esordi ed abbia grandi potenzialità per ingrandirsi e strutturarsi maggiormente. Dal canto nostro è stata una discreta vetrina per ribadire i temi attuali di innovazione industriale, Industria 4.0, GDPR e Sostenibilità, nonché un’ottima occasione per stringere collaborazioni ed allargare le nostre conoscenze: per non farsi trovare impreparati al cambiamento.

La normativa GDPR sulla protezione dei dati personali per le aziende del fashion

La normativa GDPR sulla protezione dei dati personali per le aziende del fashion

Entrata in vigore: maggio 2018!Nell’era dei media le aziende si trovano a dover gestire una notevole quantità di dati personali, relativi ai propri dipendenti, clienti, fornitori ed altri soggetti (collaboratori, lavoratori in cerca di occupazione ed altri ancora). La gestione di queste informazioni spesso non è semplice, e deve sottostare alle norme vigenti, in un quadro generale in continua e tumultuosa evoluzione.

A tale riguardo, a partire dal 25 maggio 2018 entrerà in vigore l’importantissimo Regolamento UE 2016/679 chiamato GDPR (General Data Protection Regulation), lo scopo del quale, a seguito di 4 anni di dibattito sul tema in sede europea, è quello di normalizzare e parificare le direttive operative per il trattamento dei dati personali delle persone fisiche residenti stabilmente o temporaneamente in Europa.

Ciò è di grande interesse per le aziende, sia italiane che internazionali, che si trovano a dover maneggiare dati personali di cittadini UE o comunque domiciliati anche a titolo temporaneo nel vecchio continente, in quanto saranno tenute a rispettare scrupolosamente il nuovo regolamento, adeguando ed aggiornando le loro procedure di gestione delle informazioni. (Sono infatti previste pesanti sanzioni per le ditte che risultassero inadempienti: ad esempio per le grandi imprese si parte da un minimo di €10mln o del 2% del fatturato annuo globale, sanzione raddoppiata per la fascia alta di infrazioni, e fatte salve eventuali conseguenze penali decise in autonomia da ogni stato membro).

Privacy dei dati personaliLe nuove regole hanno inoltre lo scopo di velocizzare il processo di introduzione nella cultura aziendale di princìpi di responsabilità riguardanti la privacy delle persone fisiche, investendo le imprese del ruolo di gestore responsabile dei dati personali (a cui fanno dunque capo attività quali la protezione delle informazioni da smarrimento, accessi indesiderati, violazioni e sottrazioni di dati, la loro amministrazione in termini di salvataggio, elaborazione e condivisione, fino alla comunicazione con terze parti qualora i dati siano stati diffusi esternamente, pur con finalità legittime).

Tutte le direttive del GDPR riguardano i dati personali, ovverosia ogni informazione concernente una persona fisica identificata o identificabile, sia direttamente che indirettamente: ciò individua uno spettro molto più ampio rispetto ai soli dati sensibili fino ad oggi considerati, e induce a porre grande attenzione sull’adeguatezza dei propri sistemi di information management. Le nuove norme sono inoltre indirizzate non solo alle organizzazioni titolari (“controller”) della gestione dei dati personali (ossia coloro che decidono le finalità ed i mezzi del trattamento delle informazioni, gli stessi che di fatto solitamente le raccolgono), ma anche ai responsabili (“processor”) della loro elaborazione (solitamente imprese terze) per conto del titolare; tutti questi soggetti sono deputati a gestire correttamente l’intero ciclo di vita delle informazioni personali (redazione di informative agli interessati, ottenimento del consenso al trattamento, sottoscrizione di misure di sicurezza e valutazione dei rischi, rendicontazione delle proprie attività, notifica delle eventuali violazioni, nomina di un “data protection officer”, implementazione di registri ad hoc, gestione della crittografia ecc.).

Information management systemsI cambiamenti di cultura aziendale e di prassi gestionale saranno talvolta radicali, ma potranno essere sfruttati dalle imprese come opportunità per crescere in termini di maturità tecnologica (oltre che di consapevolezza normativa). In quanto società di consulenza direzionale specializzata in progetti innovativi, noi di MAS saremo al fianco delle aziende per supportarle nel compiere questo importante passo, per aiutarle nell’aggiornamento di processi e procedure (gap-analisys, priority-analisys, formulazione di piani di adeguamento, investimenti in sicurezza e formazione) e nell’eventuale implementazione di sistemi di information management all’avanguardia.

L’entrata in vigore del GDPR europeo è ormai vicina, sarà cruciale non farsi trovare impreparati: solo con una pianificazione preventiva si riuscirà a guidare il cambiamento.

 

Digital & Fashion al DigitalMeet 2017

Digital & Fashion al DigitalMeet 2017

DigitalMeet 2017Si è da poco conclusa la rassegna di incontri, convegni e conferenze chiamata DigitalMeet 2017, che per il quinto anno consecutivo ha proposto più di 140 appuntamenti dedicati alle nuove tecnologie digitali, con la presenza di oltre 300 ospiti esperti in materia. Obiettivo: l’alfabetizzazione digitale per cittadini ed imprese del territorio. In particolare si è svolto venerdì 20 ottobre, presso la sede dell’ACRiB (Associazione Calzaturifici della Riviera del Brenta) a Stra (Ve), un interessante incontro riguardante le tecnologie digitali applicate al mondo della manifattura nel settore del Fashion.

La presentazione di Stefano Miotto

Moderata da Walter Macorig di MAS management network e docente alla IUSVE, e presentata da Stefano Miotto – amministratore delegato del Politecnico Calzaturiero – la tavola rotonda ha sviscerato, grazie anche alla partecipazione del pubblico (interessante e riuscito esperimento è stato l’utilizzo di un sistema di smart messaging in tempo reale per la comunicazione tra relatori ed astanti, imbastito dagli studenti del corso di Marketing Digitale dell’Università IUSVE e molto utilizzato ed apprezzato dai presenti), la principali tematiche tecnologiche e di comunicazione legate alla rivoluzione digitale dell’Industria 4.0.

Walter Macorig e gli studenti di IUSVEOspiti del convegno sono state diverse figure professionali del mondo del Fashion, dei settori industriali legati alla moda ed alla manifattura di alta qualità, della formazione e della consulenza tecnologica alle imprese nonché della comunicazione aziendale. Hanno infatti dato il loro prezioso contributo, nell’ordine di intervento: Marco Cossutta, partner di Reply ed esperto di tecnologie digitali per l’industria Fashion & Luxury; Ruggero Toniolo, esperto di prodotto, produzione e sistemi informativi per Louis Vuitton; Mauro Tescaro – Direttore del Politecnico Calzaturiero e promotore nell’occasione di un sistema integrato per la tracciabilità del prodotto; Alessandra Tugnolo della ditta CDivertiamo che produce calzature di lusso; Giorgio Sperandio, libero professionista e docente del Politecnico, esperto in progettazione CAD 3D per la calzatura; Silvia Tebaldi di ITS Cosmo, scuola di formazione professionale in ambito moda; Francesco Candeo, libero professionista e digital strategist.

Tra gli argomenti affrontati, coerenti col sottotitolo dell’incontro: “come i nuovi strumenti digitali possono migliorare il business e le operazioni delle aziende del Fashion”, è doveroso segnalare alcuni topics che si sono rivelati molto gettonati, in particolare riguardanti le potenzialità e le conseguenze dell’implementazione di un sistema di e-commerce per le imprese; il tema degli archivi digitali e tutto ciò che comporta in termini di asset digitali (efficienza operativa, accentramento della conoscenza, rappresentazione rapida), di nuove risorse e di riduzione dei costi grazie all’informatizzazione; il tema dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo di interconnessioni digitali in ottica Industria 4.0; il content marketing e l’importanza della divulgazione di contenuti sul web; infine la spinosa questione dell’occupabilità e delle nuove opportunità lavorative in campo digitale.

Forti di un impegno sempre maggiore a supporto dell’innovazione aziendale, a noi di MAS non rimane che darvi appuntamento al prossimo anno per la sesta edizione del DigitalMeet.