Fashion Value-Chain Enabler

Ti aiutiamo a sviluppare il pieno potenziale della tua complessa rete di fornitura nell’industria del Fashion.

Consulenza di Direzione per la Gestione e l'Organizzazione Aziendale

Miglioriamo la qualità dei processi

Garantire la qualità di prodotto lungo tutta la supply-chain non è facile e specie nelle complesse ed articolate filiere dell’industria del Fashion che si ramificano in una moltitudine di attori, aziende, artigiani e maestri d’arte spesso dislocati in territori non contigui. La qualità la si ottiene con una robusta standardizzazione dei processi operativi e viene diffusa attraverso attività svolte lungo la filiera: progettazione degli standard, formazione alla filiera, supporto operativo, audit periodici, acquisizione di rigorose metriche quantitative.

Riduciamo gli sprechi

I prodotti top di gamma dell’industria del fashion e del luxury sono molto costosi da produrre: non sono ammesse deroghe sulla qualità finale. Spesso succede che alla ricerca del l’eccellenza a tutti i costi si trascurino lungo la filiera aspetti di efficentamento dei costi e di riduzione degli sprechi. Solo recentemente nelle aziende del Fashion si stanno introducendo le prassi gestionali del “Lean Manufacturing” che possono dare grosso aiuto in tal senso ma che trovano le filiere totalmente impreparate sugli strumenti gestionali specifici.

Introduciamo innovazioni tecnologiche

L’introduzione di nuove tecnologie può aggiungere valore ai prodotti del fashion e del luxury in termini di velocità produttiva, integrazione informativa della filiera o miglioramento dell’esperienza del consumatore finale. L’introduzione di nuove tecnologie deve venire approcciata secondo un rigoroso modello di implementazione che ne riduca i rischi e ne garantisca il pieno ritorno dell’investimento. Le tecnologie digitali in particolare posso portare grossi benefici sia alla razionalizzazione delle operations che al mix del marketing.

Offriamo i seguenti Servizi Professionali

Strategia e Marketing

Ti aiutiamo a scegliere nuove strade ed opportunità.

Finanza Aziendale

Ti aiutiamo a controllare i risultati della tua impresa e a gestire i flussi finanziari.

Organizzazione Aziendale

Ti aiutiamo ad organizzare in modo efficiente le attività operative.

Sistemi e Tecnologie

Ti aiutiamo ad implementare nuove tecnologie per lavorare meglio.

Ultimi articoli del nostro Blog

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Strategie Vincenti per il Commercio Elettronico di Successo

L’eCommerce è sicuramente uno degli hot-topics degli ultimi anni. Il Politecnico di Milano ha aggiornato la sua annuale ricerca ed iniziano già a girare alcune prime informazioni. In sostanza: il volume dell’eCommerce cresce da paura, Italia terribilmente indietro rispetto agli altri paesi occidentali e quindi grandi margini di miglioramento, il mobile ha superato il desktop (ovvero i consumatori usano oggi più lo smartphone o il tablet rispetto al computer)…. Poi due altre notizie interessanti: 1) il settore Fashion è uno di quelli più caldi che muove i volumi più interessante 2) le nicchie crescono, ovvero i grandi portali eCommerce (come Amazon, eBay, Zalando…) stanno crescendo come volumi di vendita ma il loro share di mercato si sta restringendo a scapito di nuovi piccoli attori che presidiano delle iper-nicchie: ergo c’e’ spazio per tutti basta avere la giusta proposta. E’ proprio nell’ambito di esplorare le migliori modalità di entrata nel mercato online, sia per la costituzione di un vero e proprio eCommerce che piuttosto di potenziare il proprio business tradizionale che con alcuni amici consulenti abbiamo organizzato oggi una giornata di formazione rivolta alle PMI che ha ricevuto il patrocinio di Unioncamere del Veneto. eCommerce Strategies 2015: tutti i segreti per l’eCommerce di Successo In sala oltre 250 persone che la mattina hanno seguito i lavori proposti da consulenti ed esperti sul tema delle strategie abilitanti per il commercio elettronico. Noi di MAS abbiamo tenuto un intervento su concetti di marketing generale ed in particolare sulla “BUSINESS CATEGORY” che è elemento fondante di ogni business e di ogni proposizione di valore. La platea è stata condotta attraverso gli elementi teorici di...

Key to TRANSFORMATION: come l’innovazione tecnologica abilita nuovi modelli di business per il settore del Fashion

Siamo stati ospiti oggi dell’ambasciata USA al convegno “Key to TRANSFORMATION: come l’innovazione tecnologica abilita nuovi modelli di business per il settore del Fashion”  che si è tenuto presso il Padiglione USA ad EXPO Milano 2015. In sala esperti di tecnologie digitali, di gestione aziendale e casi di studio di aziende del settore della moda. Ivan Mazzoleni di Microsoft ha aperto i lavori con un interessante illustrazione degli impatti della digitalizzazione sulla trasformazione della vita di tutti noi ma soprattutto delle aziende. Gli economisti si aspettano nei prossimi 20 anni delle trasformazioni sociali ed economiche più profonde di quanto non sia avvenuto negli ultimi 300 anni !!! Le aziende che non tengono il passo e non innovano almeno allo stesso passo con cui si innova la società stessa rischiano grosso. Interessante notare che il 90% delle più importanti aziende al mondo che esistevano 50 anni fa hanno nel frattempo chiuso. Altro insight che ci arriva dagli analisiti Microsoft: dicono che il trend più importante al momento è quello della digitalizzazione del punti vendita, un argomento quindi di sicuro interesse per i lavori della giornata odierna. La collega Giulia Tamiozzo tiene quindi un intervento sulla creazione di valore nel settore Fashion attraverso gli archivi di prodotto. Le aziende della moda tradizionalmente non hanno un approccio strutturato alla conservazione del proprio know-how, che pure ne è il valore più importante. Ecco che quindi l’Archivio, che spesso esiste ma magari non è ben organizzato, diventa un fattore strategico di competitività di di Cultural Heritage. Giulia ci conduce attraverso le best-practice che abbiamo noi di MAS messo a punto negli anni presso alcuni...

Il futuro del Lusso Sostenibile: tavola rotonda di inaugurazione di Origin Passion and Beliefs

Il convegno di apertura del Salone ORIGIN di Vicenza è stato incentrato sul tema della “sostenibilità” e noi di MAS ne siamo stati assieme all’Ente Fiera gli organizzatori avendo contribuito alla definizione dell’agenda e alla formazione di un panel di relatori di eccellenza che potessero fornire un quadro su questo argomento. Il tema è infatti molto esteso, complesso e di grande attualità. Per sostenibilità intendiamo quelle pratiche che mirano a progettare, produrre, distribuire e smaltire prodotti Fashion con una attenzione all’impatto sull’uomo, sulla società e sull’ambiente. Gia da questa semplice definizione si può capire quanto complesso sia l’argomento e quanta variabilità vi sia contenuta. E’ un dato di fatto che le principali marche del lusso e del fashion top di gamma hanno da tempo intrapreso forti programmi di sostenibilità sia adottando delle specifiche pratiche di gestione che incorporando i temi della sostenibilità all’interno della propria comunicazione sia di branding che istituzionale con gli eventuali bilanci sulla responsabilità sociale d’impresa  anche chiamati all’inglese CSR corporate social responsibility. Al di là degli aspetti etici o di buonismo è un dato di fatto che le marche premium di fascia alta e molto costose cerchino di incorporare nel prodotto ulteriori valori per ulteriormente differenziare o per sostenere una politica di prezzo. La sostenibilità può costituire appunto uno di questi valori. Ce ne sono poi altri ma ne parleremo in un altro apposito articolo. Il convegno di apertura di ORIGIN di venerdì 15 giugno ha appunto trattato il tema della sostenibilità nel fashion. Essendo rivolto ad una platea di visitatori ed espositori internazionali ha visto tutti i relatori cimentarsi con l’inglese, lingua ufficiale dell’evento....

Vi aspettiamo al salone Origin assieme alle eccellenze del Made-in-Italy

  MAS quest’anno è presente con un proprio stand al Salone Origin di Vicenza dal 15 al 18 maggio: Origin passions and beliefs. Origin è un nuovo evento – alla sua seconda edizione – ed unico nel genere: rivolto agli addetti ai lavori dei settori fashion – tessuti, abbigliamento, pelletteria, stone… – le eccellenze artigiane del Made-in-Italy propongo le proprie abilità e le indirizzano ai mercati internazionali. Sono attese visite da parte dei principali brand del lusso e dei maggiori retailer internazionali. Accanto alle aziende vi sarà anche un gruppo di designer internazionali del fashion, selezionati dalla nota piattaforma Not-just-a-label. MAS nell’ambito della collaborazione con l’Ente Fiera sta curando un evento convegno che si terrà venerdì 15 maggio mattina sul tema della “sostenibilità nelle aziende del fashion” al quale parteciperanno importanti esperti del settore. L’agenda non è ancora del tutto stabilizzata ma daremo presto notizie sulla composizione del panel di relatori. Vi aspettiamo tutti venerdì 15 maggio al nostro stand MAS MANAGEMENT...

Digital Fashion Futures

Ha inizio oggi la terza conferenza internazionale di Europeana Fashion “digital Fashion Futures” in collaborazione con il museo della moda Momu di Anversa, in Belgio. Il progetto Europeana Fashion mette insieme più di 22 partner europei, appartenenti a 12 nazioni. La rete è composta da istituzioni culturali pubbliche ed enti privati, principalmente musei e archivi, che hanno reso pubblico parte del loro patrimonio digitale mediante il portale di europeana fashion (europeanafashion.eu). La conferenza affronta lo sviluppo futuro per il patrimonio del fashion nell’era digitale. Due i temi affrontati: come i contenuti digitali del fashion possono essere utilizzati dagli operatori del settore e qual è il ruolo degli aspetti digitali nei futuri modelli di business del...

L’importanza di un sistema integrato di controllo di gestione in azienda

Lo scenario globale competitivo in cui le aziende oggi si confrontano e si sviluppano  è radicalmente cambiato soprattutto nel corso di quest’ultimo decennio. Fino a non molto tempo fa la competizione fra le aziende era quasi esclusivamente basata su aspetti più legati alla qualità del prodotto e al marketing – inteso come servizio al cliente -, mentre la variabile prezzo assumeva un ruolo quasi secondario. Oggi però lo scenario globale è decisamente mutato e, in un contesto dove prezzi e volumi cominciano a contrarsi, i risultati economici e l’equilibrio finanziario per essere conseguiti e mantenuti, necessitano di opportune azioni mirate precedute da un’attività di controllo della gestione nei suoi vari aspetti. Questo rappresenta per l’azienda un’opportunità di cambiamento negli strumenti di guida e il controllo di gestione tende ad assumere un’importanza strategica non solo per la gestione operativa quotidiana dell’impresa, ma anche per le scelte di natura strategica di lungo periodo. Nella mia esperienza professionale di consulente in finanza e controllo di gestione, ma anche in quella dei miei colleghi che si occupano di produzione, nuove tecnologie, innovazione di processo, ho spesso riscontrato situazioni in cui di fatto mancano strumenti per gestire la competizione con i concorrenti in chiave strategica (in mercati sempre più globalizzati e turbolenti!), mancano strumenti di controllo di gestione (in molte aziende, ad esempio, il costo di prodotto viene ancora calcolato con metodi oramai obsoleti), e di gestione e organizzazione della produzione. Il nuovo scenario competitivo invece impone alle imprese che voglio crescere di dotarsi di moderni sistemi di controllo di gestione, che permettano al management di prendere delle decisioni sia di lungo che di breve...

L’analisi dei processi come strumento di qualità

Le organizzazioni che non implementano approcci strutturati e sistemi di monitoraggio Qualità, spesso presentano le seguenti caratteristiche: Orientamento alla quantità prodotta, anziché alla Qualità Deresponsabilizzazione delle persone Indicazioni poco chiare che spesso non arrivano agli operatori coinvolti nel processo produttivo Atteggiamento spesso più orientato alla ricerca del colpevole anziché delle cause Tale approccio identifica chiaramente un NON orientamento al miglioramento continuo, poiché impedisce l’individuazione delle problematiche, che pertanto rimangono nascoste. La presenza costante delle Non Conformità di prodotto deriva dunque da: Scarsa attenzione alle dinamiche di processo Gestione che non si basa su dati empirici rilevati (rilevazioni, tempistiche, incidenze percentuali, standard di riferimento…) Utilizzo di terminologie e linguaggi differenti o poco efficaci nel trasmettere le informazioni Procedure di processo NON formalizzate dunque. Il Processo definisce il “che cosa” di una trasformazione – “Cosa ottengo da cosa e con quale obiettivo?”. La Procedura definisce il “come” di una certa attività – “Come realizzo una certa cosa?”; la procedura descrive in modo (più) preciso le regole da seguire per svolgere determinate operazioni le sequenze di attività e di decisioni, gli eventi che innescano una certa attività o decisione. Per definire corrette procedure e standard è essenziale analizzare nel dettaglio i processi. Esistono molteplici strumenti per l’analisi e la mappatura dei processi. In ogni caso il punto di partenza è l’attenta osservazione sul campo e la rilevazione dei dati di performance di processo. Tale approccio è essenziale per poter costruire un percorso strutturato che mira all’implementazione di un sistema Qualità orientato al miglioramento...

La Via della Seta 2.0: Internazionalizzazione Digitale

In un’Italia caratterizzata dal più alto numero di PMI a livello Europeo ma con il più basso tasso di digitalizzazione, anche l’attuale crisi economica ha avuto sviluppi positivi: il mondo della piccola e media imprenditoria ha preso coscienza dell’importanza di ricorrere al commercio elettronico come vettore di penetrazione di nuovi mercati. Il tema dell’internazionalizzazione digitale è quindi più che mai attuale.

Welfare aziendale: MAS punta su Flessibilità e Spirito di Gruppo

Sia che gli ingranaggi di un’azienda siano composti da poche ruote dentate o da migliaia di ingranaggi rimane il fatto che ad azionarli ci sono sempre delle persone, risorse ovviamente, ma pur sempre persone. E nulla da più soddisfazione ad una persona di riuscire a conciliare la vita privata con una carriera di successo. MAS Management Network negli anni ha fatto propria questa ambizione ed ha orientato la propria strategia di gestione dei propri collaborati proprio verso questo obiettivo. Gli strumenti su cui MAS fa leva sono: Flessibilità e Spirito di Gruppo. Alla luce delle peculiarità del mondo della consulenza chiediamo a tutti i nostri collaboratori una particolare attitudine alla gestione autonoma del carico di lavoro, buone capacità relazionali, ottime capacità di analisi, problem solving e spirito d’iniziativa. A nostro avviso tante ottime qualità stridono con la concezione tradizionale di lavoro propria del secondo novecento industriale (quella delle quaranta ore settimanali) e meglio si coniugano con il concetto di flessibilità: gestire il proprio tempo in autonomia, conciliare impegni familiari e lavorativi, legare la retribuzione ai risultati, lavorare via web, da casa o dall’altra parte del mondo. Inoltre due analisi condotte da Eurofound e dall’osservatorio sul Diversity Management, dimostrano che le aziende che operano seguendo una logica di elevata flessibilità spazio-temporale nei confronti delle loro “risorse umane” e che fanno ricorso a un modello di retribuzione legato alle performance, sono quelle che riescono a ottenere risultati migliori rispetto alla concorrenza, sia in termini di fatturato sia di engagement del lavoratore. A ciò si aggiunge il ruolo cardine dell’azienda intesa come team di persone, più che di singoli individui, legati si dallo stesso lavoro, dagli stessi...

Nuova posizione Stage: Business Intelligence Analyst

MAS Management Network cerca una figura da affiancare alle risorse interne per potenziare le propria capacità di Business Analysis. La proposta è rivolta a neolaureati o laureandi in Economia ad indirizzo Gestione d’impresa o in Ingegneria Gestionale con spiccate attitudini ed interesse per l’attività di Management Consulting. La risorsa parteciperà alle principali attività di analisi del business, reporting, identificazione delle aree di miglioramento e alla progettazione di modelli di monitoraggio delle performance (KPI). Il candidato identificato avrà la possibilità di osservare e partecipare a tutti i progetti seguiti dalla società, compresi quelli ad orientamento logistico produttivo e IT. Alla luce delle peculiarità del mondo della consulenza si richiede ai candidati una particolare attitudine alla gestione autonoma del carico di lavoro, buone capacità relazionali, ottime capacità di analisi, problem solving e spirito d’iniziativa. Il candidato verrà valutato tanto in base alle proprie competenze teoriche quanto in relazione alle proprie attitudini ed esperienze pregresse, sia lavorative che di vita personale. Requisiti necessari: • Conoscenza della lingua inglese • Confidenza con suite Office Costituisce un plus: • Conoscenza della lingua francese • Esperienza all’estero (Erasmus o altro) • Essere automuniti. Per ulteriori informazioni si prega di compilare il form alla sezione...

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